
Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata si scontra di nuovo con le proteste dei comitati e delle associazioni di quartiere. I sondaggi archeologici, necessari per avviare i lavori, sono stati sospesi dopo le tensioni sorte questa mattina in via degli Aromi. Al centro delle rivendicazioni dei comitati la difesa del bosco che sorge nell'area dove dovrebbe essere eretta la curva Sud del nuovo stadio. Presente sul posto anche l'esperto agronomo nominato dal comune di Roma, il dottor Uniformi, che «ammesso che esiste un bosco e che presto metterà a relazione il rapporto di oggi», spiegano i comitati.
I comitati contrari all’opera, a partire dalle 7 di questa mattina hanno organizzato un presidio pacifico nell’area di Pietralata. Durante la manifestazione ci sono stati episodi di violenza da parte delle forze dell’ordine. L’assessore all’Urbanistica del comune di Roma, Maurizio Veloccia, ha definito «inaccettabile che un’attività autorizzata venga ostacolata da iniziative estemporanee», ribadendo però la necessità di «evitare ogni forma di tensione e scongiurare l’uso della forza».

L'area verde di Pietralata
Veloccia ha quindi annunciato il rinvio temporaneo delle lavorazioni propedeutiche, lanciando un appello alla responsabilità collettiva: «È legittimo esprimere dissenso rispetto a un’opera, ma non è accettabile ostacolare attività lecite e autorizzate. Questo principio deve essere chiaro e condiviso». «Lo stadio, insieme alle altre infrastrutture previste, valorizzerebbe il IV municipio e l’intero quadrante est di Roma, trasformandolo in un’area moderna, ricca di servizi e di architetture di livello mondiale», è la tesi dei comitati pro stadio. Un pensiero sostenuto anche dall'assessore ai Grandi Eventi, Alessandro Onorato: «Con i no questa città è già morta in passato. Io credo che serva il confronto e il dialogo ma se questo non dovesse bastare… La democrazia è preziosa anche per questo»
Sul fronte opposto, al fianco dei comitati, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Filiberto Zaratti l'eurodeputato Dario Tamburrano e Daniele Diaco, consigliere comunale. «Abbiamo assistito a deliberati atti di violenza contro cittadini e parlamentari – ha dichiarato Zaratti – da parte di agenti che avevano di fronte non manifestanti violenti, ma persone che esercitavano il loro diritto democratico. Presenterò un’interrogazione parlamentare: è in gioco una questione democratica fondamentale».
Il pubblico interesse per l'opera è infatti stato riconosciuto e per risolvere il problema i politici chiedono che venga disposto un tavolo tecnico con la Roma per giungere ad un compromesso per la questione dello stadio e del bosco. La soluzione potrebbe essere trovata nella compensazione del verde pubblico da un'altra parte oppure continuare con la costruzione dello stadio armonizzando il progetto con la presenza del bosco.
Zaratti ha comunque espresso apprezzamento per la sospensione dei lavori decisa dal sindaco Roberto Gualtieri e dallo stesso assessore Veloccia, ma ha puntato il dito contro il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo chiarimenti immediati sulla gestione dell’ordine pubblico.
Nel frattempo dal Palazzo Senatorio, stando a fonti interne al Campidoglio, viene confermata la piena disponibilità al confronto con i comitati, come già avvenuto anche in occasione del Dibattito pubblico con la cittadinanza. Tuttavia l'amministrazione capitolina ribadisce la piena e ferma determinazione a far proseguire le attività di indagine, secondo l’iter già definito e autorizzato.
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