Roma, 19 gennaio 2026
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Pedoni invisibili, un test racconta che attraversare sulle strisce a Roma resta un rischio

Tra traffico intenso e scarsa attenzione ai pedoni, in via Appia Nuova un monitoraggio di sei ore restituisce un quadro allarmante: precedenze ignorate, “zebre” dribblate e percentuali che precipitano rispetto ad altre grandi città italiane

di Anita ArmeniseULTIMO AGGIORNAMENTO 9 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Seimila veicoli osservati in sei ore, una sola costante, ovvero che pedone conta pochissimo. Lungo via Appia Nuova, appena 1 automobilista su 10 si ferma quando una persona sta iniziando ad attraversare sulle strisce. La percentuale crolla addirittura al 4 per cento quando chi vuole attraversare è ancora fermo sul marciapiede ma manifesta l’intenzione di passare.

Il 4 dicembre Quattroruote ha svolto un test sul campo in via Appia Nuova 119, in direzione Colosseo. In una delle strade più trafficate della Capitale, che collega la Basilica di San Giovanni in Laterano ai quartieri sud della città.

Durante le rilevazioni, effettuate tra le 8 e le 14, il flusso veicolare è risultato alto ma scorrevole, anche grazie all’ampiezza della strada.

Il numero osservato è di circa 6mila veicoli monitorati.

Precedenze negate: i numeri che preoccupano

E quello che è emerso è che solo il 10 per cento delle vetture si è fermato per dare la precedenza ai pedoni che stavano iniziando a impegnare le strisce pedonali. Scooter, camioncini e automobili che proseguono senza esitazioni mentre le persone sono già in attraversamento.

Ancora più bassa la soglia di rispetto verso chi si trova a metà strada: appena il 35 per cento degli automobilisti ha evitato di “dribblare” i pedoni, costringendoli spesso ad accelerare il passo o a fermarsi nel mezzo della carreggiata.

Ma il dato più mortificante riguarda chi è fermo sul bordo della strada, in corrispondenza delle “zebre”, manifestando chiaramente la volontà di attraversare perhchp solo il 4% dei conducenti ha fermato il proprio veicolo per concedere la precedenza. Un confronto che pesa come un macigno se si guarda ad altre città: 21% a Milano, 30% a Bologna.

Un contesto urbano fragile

Il quadro generale della Capitale non aiuta. Si parla di 2.746.984 residenti, un’estensione territoriale di 1.283,19 km², 76 ore perse ogni anno nel traffico e una velocità media di appena 20,9 km/h. Numeri che descrivono una città sotto pressione, dove la convivenza tra utenti della strada diventa sempre più complessa.

Anche i pedoni si adattano (forse troppo)

In questo scenario, i pedoni romani mostrano una prudenza quasi obbligata. Il 99% si comporta in modo estremamente cauto, mentre il 90% manifesta chiaramente le proprie intenzioni prima di attraversare. Un 6% ricorre persino al gesto della mano per segnalarsi ai conducenti.

C’è però una differenza significativa rispetto a Milano e Bologna: a Roma solo il 77% attraversa sulle strisce pedonali. Un dato che sembra raccontare una rassegnazione diffusa, la percezione che nemmeno sulle “zebre” si sia davvero al sicuro.

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