
È stato in occasione dell’udienza al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, che Papa Leone XIV ha rivolto un appello ai governi e ai rappresentanti istituzionali affinché pongano la famiglia al centro delle politiche pubbliche, sottolineando l’importanza di investire su quella che ha definito «la società piccola ma vera, e anteriore a ogni civile società»: la famiglia fondata sull’unione stabile tra un uomo e una donna.
Nel suo discorso, il Pontefice ha tracciato un quadro articolato delle sfide che affliggono il mondo contemporaneo, richiamando in particolare l’attenzione sulle profonde diseguaglianze globali: «Occorre adoperarsi per porre rimedio alle disparità globali, che vedono opulenza e indigenza tracciare solchi profondi tra continenti, Paesi e anche all’interno di singole società».
In questo contesto, ha ribadito con forza il ruolo centrale della famiglia come fondamento per la costruzione di società civili pacificate e coese: «È compito di chi ha responsabilità di governo adoperarsi per costruire società civili armoniche e pacificate. Ciò può essere fatto anzitutto investendo sulla famiglia, fondata sull’unione stabile tra uomo e donna».
Il messaggio del Santo Padre arriva in un momento in cui il dibattito internazionale su modelli familiari, politiche sociali e inclusione è particolarmente acceso. Con parole chiare e dirette, Papa Leone XIV ha riaffermato la visione tradizionale della Chiesa cattolica, invitando i decisori politici a riconoscere e sostenere il ruolo della famiglia come cellula originaria della società.
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