Roma, 11 gennaio 2026
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Cronaca di Roma

Stadio della Roma, il bosco di Pietralata finisce sotto inchiesta

L'indagine è stata avviata per comprendere per quale motivo gli agronomi del Comune abbiano classificato l’area dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma come non boschiva

di Anita ArmeniseULTIMO AGGIORNAMENTO 1 anni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

La procura indaga per falso in atto pubblico. Perchè per il comune di Roma non ci sarebbe nessuna area da tutelare. Infatti la presenza di un'area boschiva non è presente nei documenti approvati dalla giunta comunale per l'avanzamento del progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. A presentare i documenti che certificano la presenza del bosco sono stati i comitati di quartiere. Mappe topografiche e atti comunali descriverebbero chiaramente la presenza di un’area boschiva.

Stadio della Roma, l'accusa è di falso in atto pubblico

Questo piccolo bosco esiste infatti negli allegati alla Variante del 2012 al piano direzionale di Pietralata che prevede la realizzazione del Parco di Pietralata, in cui risulta che questa area che si trova proprio all'interno dei 14 ettari di terreni su cui il Comune intende costruire il nuovo stadio della Roma.

Area boschiva di Pietralata

Se così fosse per l'area sarebbero previste tutte le tutele previste dalla legge per le aree boschive, che come avevano ricordato al momento della scoperta della mappa topografica Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde, e Filiberto Zaratti, deputati di Alleanza e Verdi e Sinistra, «è tutela ope legis».

Le indagini riguardano il fatto che la mappa topografica potrebbe non avere carattere vincolante, ma sarà necessario chiarire se la «scomparsa» del bosco nei documenti attuali e relativi al progetto dello stadio sia attribuibile esclusivamente a una svista dovuta al lungo periodo di dodici anni trascorsi, oppure se siano intervenuti altri elementi.

Stadio della Roma, per quale motivo il bosco è scomparso dalle mappe

Sarà necessario comprendere per quale motivo gli agronomi del Comune abbiano classificato l’area come non boschiva. La normativa regionale, infatti, prevede un aggiornamento periodico delle mappe topografiche per individuare eventuali zone boschive nelle aree verdi, così da prevenire il rischio di incendi. Tale attività dovrebbe essere svolta seguendo criteri rigorosi basati sulle conoscenze agronomiche. Per questo motivo, verranno analizzate le mappe topografiche e i rapporti redatti nel corso degli anni.

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