Roma, 25 febbraio 2026
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Ambientalisti contro il Supermarecross a Maccarese: «Ennesimo scempio sportivo ai danni dell’ambiente»

Supermarecross 2026 a Maccarese, Marevivo e Citange contro la gara di motocross sulla spiaggia laziale: «Uso irresponsabile degli spazi naturali», rischio per habitat e biodiversità

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 4 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Maccarese

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I Campionati Internazionali d’Italia su Sabbia «Supermarecross» si svolgeranno tra il 28 febbraio e il primo marzo sull’arenile laziale di Maccarese, in provincia di Roma. Un appuntamento sportivo che, secondo Fondazione Marevivo e il Citange (Coordinamento italiano tutela ambienti naturali dai grandi eventi), rischia di trasformarsi nell’«ennesimo scempio sportivo» aianni dell’ambiente costiero.

Le associazioni denunciano il pericolo di danni irreversibili per la spiaggia e per l’habitat naturale, in un’area già sottoposta a forte pressione antropica. Da anni Marevivo e il Coordinamento si battono contro lo svolgimento di grandi eventi in contesti naturali fragili, ritenendo che tali manifestazioni compromettano gli equilibri ecologici delle coste italiane.

«Uso irresponsabile degli spazi naturali»

«Questo uso irresponsabile degli spazi naturali o semi-naturali da parte di organizzazioni private è spesso reso possibile avvalendosi della sola autorizzazione del Comune ospitante, senza alcuna legittimazione da parte degli organismi statali competenti – denuncia Rita Paone, Responsabile Divisione Spiagge e Coste Marevivo. – Negli ultimi anni e con frequenza sempre maggiore, gli habitat individuati dall’Unione Europea e dai trattati internazionali quali rarità da salvaguardare vengono utilizzati per fini ludici e sportivi che determinano un’alterazione permanente dello stato dei luoghi, recando disturbo alle specie presenti, specialmente durante la stagione riproduttiva. Tutto questo non è più sostenibile».

Nel mirino anche il rispetto della normativa ambientale. «Le Amministrazioni locali non dovrebbero autorizzare manifestazioni di questo genere, in violazione delle norme poste a tutela della aree naturali che obbligano gli organizzatori a dimostrare che le relative azioni non comportino danni significativi all’ecosistema e alla biodiversità nell’area interessata dall’evento, in base a quanto previsto dal DM n. 459/2022 sui Criteri ambientali minimi», dichiara Bruno Petriccione, giuri-ecologo e Presidente dell’Associazione Appennino Ecosistema, in rappresentanza delCitange.

Spiagge e biodiversità, il richiamo alla Costituzione

Le coste italiane, sabbiose o rocciose, rappresentano ecosistemi delicati. L’articolo 9 della Costituzione «tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni». Eppure, denunciano le associazioni, intere dune vengono rimosse e spostate per consentire eventi sportivi, alterando la morfologia naturale dei litorali.

Nel 2022 Marevivo ha lanciato la petizione «No ai grandi eventi su spiagge e siti naturali», insieme a Enpa, Lav, Sea Shepherd Italia e al Coordinamento italiano tutela ambienti naturali dai grandi eventi, raccogliendo oltre 67mila firme, oggi quasi 70mila. «Spiagge e litorali rappresentano ambienti fragili e dinamici e sono importanti aree di transizione tra la terraferma e il mare», si legge nel testo della petizione.

E ancora: «Spiagge e litorali rappresentano ambienti fragili e dinamici e sono importanti aree di transizione tra la terraferma e il mare. Oltre a ospitare preziosi ecosistemi, sono aree filtro che proteggono il mare dall’inquinamento dell’entroterra e l’entroterra dall’azione erosiva del mare e dalla risalita dell’acqua salata nelle falde di acqua dolce. Soltanto la sabbia, che spesso diamo per scontato, impiega millenni a formarsi».

Il Vademecum e la richiesta di stop

A supporto di cittadini e associazioni, il Citange ha realizzato un Vademecum dal titolo «Applicazione della normativa a tutela delle aree naturali», definito uno strumento di legalità per la difesa attiva degli habitat. Il documento nasce dai lavori del convegno «Grandi eventi in siti naturali: quali impatti per l’ambiente e la biodiversità», tenutosi il 9 marzo 2025 a Roma, presso la sede di Marevivo.

Nonostante l’impegno delle associazioni, denunciano i promotori, molte amministrazioni continuano ad autorizzare manifestazioni sportive sulle spiagge senza rispettare pienamente i criteri di sostenibilità ambientale. Il caso Supermarecross a Maccarese riaccende così il dibattito sulla tutela delle spiagge laziali e sulla compatibilità tra sport, economia e salvaguardia della biodiversità.

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