
Maccarese
I Campionati Internazionali d’Italia su Sabbia «Supermarecross» si svolgeranno tra il 28 febbraio e il primo marzo sull’arenile laziale di Maccarese, in provincia di Roma. Un appuntamento sportivo che, secondo Fondazione Marevivo e il Citange (Coordinamento italiano tutela ambienti naturali dai grandi eventi), rischia di trasformarsi nell’«ennesimo scempio sportivo» aianni dell’ambiente costiero.
Le associazioni denunciano il pericolo di danni irreversibili per la spiaggia e per l’habitat naturale, in un’area già sottoposta a forte pressione antropica. Da anni Marevivo e il Coordinamento si battono contro lo svolgimento di grandi eventi in contesti naturali fragili, ritenendo che tali manifestazioni compromettano gli equilibri ecologici delle coste italiane.
«Questo uso irresponsabile degli spazi naturali o semi-naturali da parte di organizzazioni private è spesso reso possibile avvalendosi della sola autorizzazione del Comune ospitante, senza alcuna legittimazione da parte degli organismi statali competenti – denuncia Rita Paone, Responsabile Divisione Spiagge e Coste Marevivo. – Negli ultimi anni e con frequenza sempre maggiore, gli habitat individuati dall’Unione Europea e dai trattati internazionali quali rarità da salvaguardare vengono utilizzati per fini ludici e sportivi che determinano un’alterazione permanente dello stato dei luoghi, recando disturbo alle specie presenti, specialmente durante la stagione riproduttiva. Tutto questo non è più sostenibile».
Nel mirino anche il rispetto della normativa ambientale. «Le Amministrazioni locali non dovrebbero autorizzare manifestazioni di questo genere, in violazione delle norme poste a tutela della aree naturali che obbligano gli organizzatori a dimostrare che le relative azioni non comportino danni significativi all’ecosistema e alla biodiversità nell’area interessata dall’evento, in base a quanto previsto dal DM n. 459/2022 sui Criteri ambientali minimi», dichiara Bruno Petriccione, giuri-ecologo e Presidente dell’Associazione Appennino Ecosistema, in rappresentanza delCitange.
Le coste italiane, sabbiose o rocciose, rappresentano ecosistemi delicati. L’articolo 9 della Costituzione «tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni». Eppure, denunciano le associazioni, intere dune vengono rimosse e spostate per consentire eventi sportivi, alterando la morfologia naturale dei litorali.
Nel 2022 Marevivo ha lanciato la petizione «No ai grandi eventi su spiagge e siti naturali», insieme a Enpa, Lav, Sea Shepherd Italia e al Coordinamento italiano tutela ambienti naturali dai grandi eventi, raccogliendo oltre 67mila firme, oggi quasi 70mila. «Spiagge e litorali rappresentano ambienti fragili e dinamici e sono importanti aree di transizione tra la terraferma e il mare», si legge nel testo della petizione.
E ancora: «Spiagge e litorali rappresentano ambienti fragili e dinamici e sono importanti aree di transizione tra la terraferma e il mare. Oltre a ospitare preziosi ecosistemi, sono aree filtro che proteggono il mare dall’inquinamento dell’entroterra e l’entroterra dall’azione erosiva del mare e dalla risalita dell’acqua salata nelle falde di acqua dolce. Soltanto la sabbia, che spesso diamo per scontato, impiega millenni a formarsi».
A supporto di cittadini e associazioni, il Citange ha realizzato un Vademecum dal titolo «Applicazione della normativa a tutela delle aree naturali», definito uno strumento di legalità per la difesa attiva degli habitat. Il documento nasce dai lavori del convegno «Grandi eventi in siti naturali: quali impatti per l’ambiente e la biodiversità», tenutosi il 9 marzo 2025 a Roma, presso la sede di Marevivo.
Nonostante l’impegno delle associazioni, denunciano i promotori, molte amministrazioni continuano ad autorizzare manifestazioni sportive sulle spiagge senza rispettare pienamente i criteri di sostenibilità ambientale. Il caso Supermarecross a Maccarese riaccende così il dibattito sulla tutela delle spiagge laziali e sulla compatibilità tra sport, economia e salvaguardia della biodiversità.
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