
È tornato integro uno dei simboli più amati del centro storico della Capitale. L’Elefante di piazza della Minerva, capolavoro di Gian Lorenzo Bernini, è stato restaurato dopo il distacco della zanna sinistra avvenuto lo scorso 16 febbraio.
L’intervento è stato eseguito dalla Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali, con la collaborazione della Soprintendenza Speciale di Roma del ministero della Cultura, che ha svolto l’alta sorveglianza, approvando il progetto e ogni fase dell’esecuzione.
La scultura, realizzata nel 1667 su progetto berniniano, sostiene l’obelisco egizio al centro di Piazza della Minerva, alle spalle del Pantheon.
L’«Elefantino», come affettuosamente viene chiamato dai romani, rappresenta uno degli esempi più originali dell’estro barocco di Bernini, capace di coniugare monumentalità e ironia in un’opera divenuta icona della città.
Il distacco della zanna aveva suscitato preoccupazione e sdegno tra i cittadini e curiosità tra i turisti. Con l’intervento tempestivo delle autorità competenti è stato possibile restituire rapidamente piena integrità alla scultura, nel rispetto dei criteri conservativi e con tecniche compatibili con i materiali originali.
Nel frattempo, i restauratori di Zètema Progetto Cultura stanno procedendo proprio in questi istanti a un intervento di pulitura e restauro completo della base su cui è posizionato l’elefantino.
L’operazione mira a rimuovere depositi superficiali, patine e segni del tempo, restituendo decoro e leggibilità all’intero complesso monumentale.
Con il ripristino della zanna e il recupero della base, l’Elefante della Minerva torna così a mostrarsi in tutta la sua forza simbolica: un piccolo gigante di pietra che, da oltre tre secoli e mezzo, veglia silenzioso sul cuore storico di Roma.
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