Roma, 27 febbraio 2026
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Villa Ada, riapre il bunker dei Savoia dopo oltre cinque anni

Sito di nuovo visitabile nei weekend: restauri finanziati con 2,4 milioni del Pnrr, nell’ambito di una riqualificazione da 14 milioni

di Camilla Palladino e Giacomo ZitoULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
Foto di Giacomo Zito

Foto di Giacomo Zito

Dopo più di cinque anni di chiusura torna accessibile al pubblico il bunker dei Savoia all’interno di Villa Ada, nel II municipio. Il dipartimento capitolino Tutela ambientale ha completato gli interventi di recupero dell’area e ha siglato un accordo di collaborazione con Roma Sotterranea e con Asd Giochi di Strada per la gestione condivisa del sito. L’ingresso sarà gratuito ogni fine settimana, mentre le visite guidate a pagamento potranno essere prenotate online attraverso l’associazione Roma Sotterranea.

Un rifugio reale sotto la collina

Il bunker antiaereo fu costruito tra novembre 1942 e giugno 1943, in risposta al timore crescente dei bombardamenti sulla Capitale, e destinato esclusivamente alla famiglia reale. Ultimato nel maggio 1943, pochi mesi prima dell’armistizio dell’8 settembre, rappresenta oggi una testimonianza storica di quella fase della Seconda guerra mondiale. Interamente sotterranea, la struttura si estende per oltre 200 metri quadrati, ha pianta circolare e comprende sette ambienti: due stanze principali, due bagni, un’anticamera e due locali di servizio. Un rifugio perfettamente conservato, pensato per garantire protezione al re e alla regina in caso di attacchi aerei.

Percorsi riqualificati e messa in sicurezza

I lavori hanno interessato sia il sentiero di accesso al bunker sia quello che conduce alla sommità del parco. Nell’ambito del più ampio progetto di recupero e valorizzazione di Villa Ada, finanziato con risorse del Pnrr, sono stati investiti 2,4 milioni di euro per il restauro del bunker e per la sistemazione dell’area circostante. Tra gli interventi realizzati, la stabilizzazione della pendice soggetta a erosione su cui sorge la struttura e la messa a dimora di circa 900 piante forestali. Il nuovo patto di collaborazione prevede inoltre visite guidate, eventi culturali e artistici, oltre ad attività sportive all’aperto come percorsi trekking. L’accordo include anche la gestione della Torre sul Colle Roccolo, attualmente in fase di messa in sicurezza.

La cerimonia con le istituzioni

Alla riapertura, che si è svolta nella mattinata di venerdì 27 febbraio a Villa Ada, hanno partecipato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi, la presidente del II municipio Francesca Del Bello e la direttrice della direzione Patrimonio artistico delle ville storiche Federica Pirani. Presente anche l’ambasciatore egiziano in Italia Bassam Rady, oltre a un gruppo di scolaresche romane che hanno donato al sindaco un libro realizzato dai bambini.

Gualtieri: «Diventerà un luogo molto visitato»

«Siamo contenti di essere riusciti a riaprire anche quest’altro sito così interessante. All’interno il bunker è perfettamente conservato, la regina ci si rifugiava in caso di bombardamenti. Fortunatamente poi la guerra è finita, è stata una pagina tragica della nostra storia, ma molto interessante da vedere. Siamo sicuri che diventerà un luogo molto visitato; è possibile prenotarsi con l’associazione di Roma sotterranea con cui abbiamo un patto di collaborazione», ha affermato Gualtieri. «La riqualificazione di Villa Ada è stata portata avanti con l’enorme investimento di 14 milioni di euro grazie al Pnrr. La villa versava in pessime condizioni ma è stata recuperata con dei meccanismi di gestione naturale del rischio idrogeologico, delle piogge, degli smottamenti; sono stati fatti tantissimi lavori naturalistici e importanti come la piantumazione di molti alberi», ha concluso il sindaco. In occasione della riapertura, il primo cittadino aveva invitato i romani a visitare il sito: «Invito tutti i cittadini a visitare questo bunker e di fare una passeggiata nella meravigliosa Villa Ada. Siamo molto contenti di aver potuto riaprire questo altro sito così interessante».

Alfonsi: «Riapriamo il bunker perchè è stato riaperto questo percorso naturalistico»

Per l’assessora Alfonsi, oggi «riapriamo il bunker perchè è stato riaperto questo percorso naturalistico che ci permette di arrivarci. Invitiamo i cittadini romani a fare una passeggiata nella Villa, immergersi in questo bosco bellissimo e visitare da subito il bunker, poi la casa della principessa e la torretta del Roccolo. Vedere che una famiglia reale aveva un luogo dove rifugiarsi, racconta la storia nel migliore dei modi». Ha precisato infine l'assessora: «Roma Sotterranea garantirà tutti i weekend visite gratuite e visite guidate a pagamento, con una semplice prenotazione online. Nella Villa sono stati investiti 14 milioni, nel restauro del bunker ne sono stati investiti 2,4 che, in parte, sono stati impiegati per valorizzare il patrimonio verde che lo circonda».

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