Roma, 15 gennaio 2026
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Taxi, rientra lo sciopero di 48 ore dopo il tavolo con Salvini ma i sindacati avvertono: «Vigileremo»

I sindacati sospendono la protesta e annunciano un nuovo confronto al Mit tra 15 giorni su registro elettronico, foglio di servizio e Dpcm

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 8 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

La minaccia di uno sciopero dei taxi di 48 ore «per il momento rientra», dopo l’incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il ministro Matteo Salvini a seguito dello sciopero di martedì 13 gennaio, ma i sindacati annunciano che continueranno a vigilare in vista di un nuovo appuntamento tra quindici giorni.

La posizione delle sigle sindacali

Al termine del tavolo al Mit, alcune sigle del settore hanno spiegato che la protesta è sospesa solo temporaneamente. «Sicuramente vigileremo perché noi adesso ci siamo dati questo appuntamento con il ministro tra quindici giorni, se questo non avverrà noi ricominceremo a protestare perché non c'è più tempo e non sopportiamo più l'illegalità che ci sta venendo addosso e ci sta togliendo il lavoro», hanno dichiarato.

Le stesse sigle hanno aggiunto di aver preso atto che «il ministro ha ammesso che stavano continuando per una strada che non portava da nessuna parte».

Registro elettronico e foglio di servizio

In una nota successiva, i sindacati promotori dello sciopero di ieri hanno riferito che, durante l’incontro, Salvini avrebbe dichiarato «l'intenzione di proseguire l'azione di regolazione del comparto».

Sul registro elettronico nazionale, il ministro avrebbe comunicato che «ad oggi si sono già registrati circa 40.000 operatori» e che lo strumento, finalizzato a censire chi opera nel trasporto pubblico non di linea, «si avrà una piena operatività entro e non oltre il mese di aprile».

Per quanto riguarda il foglio di servizio elettronico, «si è convenuto di procedere alla riscrittura dello stesso in base a quelle che sono state le osservazioni emerse dalla recente sentenza della Corte costituzionale e da quelle del Tar Lazio».

Sempre secondo la nota, il ministero dovrebbe lavorare anche «a una riformulazione del Dpcm di regolamentazione delle piattaforme tecnologiche, per arrivare al più presto ad un nuovo testo».

La valutazione di USB Taxi

Anche l’Usb Taxi ha parlato di «primi risultati della mobilitazione e dello sciopero dei taxi», spiegando che il tavolo al Mit avrebbe «restituito, finalmente, un percorso chiaro: la legge non verrà riscritta».

Secondo il sindacato, il ministero si sarebbe impegnato «ad aggiornare e ristrutturare il foglio di servizio elettronico entro aprile 2026, permettendo un censimento e favorendo la lotta all'abusivismo» e a riconvocare Usb e le altre forze sindacali per verificare i decreti che verranno presentati alle altre componenti.

Nella stessa nota, Usb Taxi ha ringraziato i partecipanti allo sciopero, citando «punte di adesioni altissime fino al 90% in alcuni centri».

La richiesta di Uiltrasporti

Anche Uiltrasporti ha riferito che, nel corso del tavolo, Salvini si sarebbe impegnato a presentare entro 15 giorni i testi del Dpcm sulle applicazioni e il decreto sul foglio elettronico, «quelli che erano stati bocciati in Ue e dalla Corte Costituzionale», in versione riscritta.

«Come Uiltrasporti abbiamo chiesto che i testi vengano presentati per essere discussi insieme e che non siano un pacchetto già chiuso e calato dall'alto», ha dichiarato il sindacato presente all’incontro.

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