
Il prossimo 28 gennaio alle ore 21 il sipario del Teatro Ghione di Roma si apre su «Thema-Sulle note del grande cinema italiano». In scena, protagonista e interprete unica, Nadia Natali, cantante romana con una carriera trentennale tra televisione, concerti e teatro, considerata una delle voci simbolo della Capitale. Lo spettacolo è diretto da Massimo Smith, scrittore, autore e regista, e si propone come un tributo al cinema italiano attraverso musiche, immagini e testi legati alle più celebri colonne sonore.
Da Anna Magnani, attrice emblema del neorealismo italiano, a Federico Fellini, regista premio Oscar e figura centrale del cinema mondiale, passando per le musiche di Ennio Morricone e Nino Rota, compositori che hanno dato un’identità sonora a intere generazioni di film. E ancora Monica Vitti e Sofia Loren, attrici che hanno incarnato sullo schermo volti e caratteri dell’Italia del Novecento. «Thema» racconta questo patrimonio culturale con un linguaggio emotivo e accessibile, intrecciando musica e parole.
Con il contributo di Graziano Maraffa e dell’Archivio storico del cinema italiano, lo spettacolo si sviluppa in novanta minuti di musica dal vivo. Sedici brani vengono riproposti con arrangiamenti eleganti e collegati da brevi interventi in prosa, nei quali Nadia Natali e i musicisti che la accompagnano guidano il pubblico in un percorso attraverso la memoria del grande schermo. Sul palco con lei Pino Tafuto al pianoforte, Davide Costagliola al contrabbasso, Stefano Iorio al violoncello, Franco Ponzo alla chitarra, Emidio Ausiello alle percussioni, Gabriel Ambrosone alla fisarmonica e Peppe Di Colandrea a clarinetto e sax.
Nel corso della serata a Nadia Natali sarà consegnato il premio della Guang Hua cultures et media, la più importante realtà dei media in lingua cinese presente in Europa, in rappresentanza della Commissione della X Mostra Cinematografica Cinese in Italia. «Un importante riconoscimento – recita la nota – attribuito a persone del mondo del cinema, dello spettacolo e delle Istituzioni che, attraverso il linguaggio universale del cinema contribuiscono ad avvicinare etnie e culture».
Dopo trentacinque anni di carriera, l’artista romana torna come one woman show sul palco del Ghione. «I grandi film italiani mi hanno regalato innumerevoli spunti – dichiara Nadia Natali –. Al cinema tendenzialmente si sogna ed io amo sognare». E aggiunge: «Il mio linguaggio è la musica, sogno in musica, vivo in musica, e so che il cinema italiano è un grande sogno musicale». Uno spettacolo che invita il pubblico a chiudere gli occhi e a lasciarsi guidare «tra le note del film più emozionante mai visto finora».
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