Roma, 9 aprile 2026
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Forest for Rome, inaugurato il quindicesimo microbosco urbano al Parco Volusia

Prosegue il progetto di riforestazione diffusa: nuovi alberi in tutta la città per migliorare aria, clima e qualità della vita

di Camilla PalladinoULTIMO AGGIORNAMENTO 3 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Forest for Rome, inaugurato il quindicesimo microbosco urbano al Parco Volusia

Va avanti il percorso di «Forest for Rome», il progetto promosso dal Campidoglio per incrementare il verde urbano e migliorare la qualità ambientale della città. L’iniziativa punta alla creazione di microboschi didattici diffusi nei diversi municipi, con una duplice finalità: da un lato contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, dall’altro sensibilizzare i cittadini sull’importanza del patrimonio arboreo. Nel corso dello scorso anno, gli interventi hanno interessato numerose aree della Capitale, tra cui Parco San Sebastiano (Municipio I), via Germania (Municipio II), Parco Talenti (Municipio III), via Igino Giordani (Municipio IV), Parco Giorgio de Chirico (Municipio V), Villaggio Breda (Municipio VI), Parco di Villa Flaviana (Municipio VII), Parco di via Malfante (Municipio VIII), via Federico Alessandrini (Municipio IX), via Francesco Menzio (Municipio X), via delle Vigne (Municipio XI), via Isacco Artom (Municipio XII), Parco Nicholas Green (Municipio XIII) e via Pieralisi (Municipio XIV). Si tratta di un programma che si inserisce in un percorso già avviato negli anni precedenti e che mira a rafforzare la resilienza ambientale della città.

Specie selezionate e strategia ambientale

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la scelta delle specie arboree e arbustive. Nel 2025 la selezione è stata orientata verso varietà particolarmente resistenti e ad alte prestazioni ambientali. Sono state privilegiate piante capaci di tollerare temperature elevate e periodi di siccità, ma anche di contribuire in modo significativo all’assorbimento degli inquinanti e allo stoccaggio della CO2. Tra le specie messe a dimora figurano, tra le altre, Carpinus betulus, Celtis australis, Ceratonia siliqua, Fraxinus ornus, Jacaranda mimosifolia, diverse varietà di Juniperus, Lagerstroemia indica, Laurus nobilis, Ligustrum aurea, Nerium oleander, Phillyrea angustifolia, Pistacia lentiscus, Prunus lusitanica, Punica granatum, Quercus ilex, altre varietà di quercia, Rosmarinus officinalis e Tilia platyphyllos. La presenza di specie sempreverdi mediterranee, come leccio, lentisco e fillirea, affiancate a essenze ornamentali, evidenzia una strategia progettuale che combina resilienza ecologica e qualità paesaggistica.

Il nuovo microbosco al Parco Volusia

Il progetto ha raggiunto un nuovo traguardo con l’inaugurazione del quindicesimo microbosco urbano all’interno del Parco Volusia, nel XV municipio, giovedì 9 aprile. All’iniziativa hanno preso parte il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi e il presidente del municipio Daniele Torquati, insieme ai bambini delle scuole della zona. Il nuovo spazio verde, realizzato tra via Casalattico e via Veientana, si estende su circa 400 metri quadrati ed è composto da 25 alberi e 16 arbusti. Complessivamente, il progetto ha portato alla messa a dimora di 375 alberi e 240 arbusti in tutta la città. Le nuove essenze, tra cui bagolari, lecci e lentischi, hanno una capacità iniziale di assorbimento di circa 100 chilogrammi di anidride carbonica all’anno, destinata a superare i 30mila chilogrammi annui con la maturità delle piante.

Il focus sulle specie mediterranee

Nel caso del Parco Volusia, la scelta delle piante segue criteri ben precisi: sono stati messi a dimora 10 lecci (Quercus ilex), 15 bagolari (Celtis australis) e 16 lentischi (Pistacia lentiscus). Si tratta di specie tipiche dell’ecosistema mediterraneo, particolarmente adatte a resistere a condizioni di stress come siccità, caldo intenso e inquinamento urbano. Il leccio garantisce un’elevata capacità di stoccaggio della CO2 e contribuisce alla protezione del suolo, il bagolaro si distingue per la sua adattabilità ai contesti urbani e per l’assorbimento degli inquinanti e il lentisco, infine, assicura continuità vegetativa anche nei periodi più critici, migliorando la qualità dell’aria.

Oltre 300 nuovi alberi

«Con il progetto Forest for Rome abbiamo messo a dimora in tutta la città oltre 300 nuovi alberi e oggi inauguriamo l’ultimo bosco al Parco Volusia, capace di eliminare anidride carbonica e migliorare la qualità della vita», ha dichiarato il sindaco Gualtieri. Il primo cittadino ha ricordato anche come, all’inizio della consiliatura, sia stato possibile sbloccare gli interventi nell’area, evitando una speculazione edilizia e preservandone la vocazione naturalistica. È inoltre prevista la ristrutturazione dei casali presenti nel parco, con consegna stimata per il prossimo anno. Sulla stessa linea l’assessora Alfonsi: «Abbiamo voluto portare questi microboschi in tutti i municipi, partendo dalle aree con maggiore necessità di migliorare la qualità dell’aria. Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come sia possibile restituire spazi più vivibili, soprattutto per bambini e anziani, contribuendo alla riduzione delle temperature, del rumore e all’aumento della biodiversità». Un progetto che, oltre al valore ambientale, punta anche a rafforzare il rapporto tra cittadini e territorio, trasformando i nuovi boschi urbani in luoghi di socialità e consapevolezza ecologica.

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