Roma, 8 aprile 2026
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Borse di studio universitarie nel Lazio, arrivano i fondi per tutti gli idonei. Restano le proteste degli studenti sui ritardi

Stanziati dalla Regione ulteriori 35 milioni. Il presidente rivendica il risultato: «Un ulteriore sforzo per oltre 30 milioni in più rispetto allo scorso anno»

di Giacomo ZitoULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 6'
Borse di studio universitarie nel Lazio, arrivano i fondi per tutti gli idonei. Restano le proteste degli studenti sui ritardi

La Regione Lazio ha infine ascoltato le richieste degli studenti: con oltre 35 milioni di euro stanziati, gli ultimi 6.452 studenti idonei ma non vincitori delle borse di studio universitarie potranno infine ricevere il loro contributo per l’anno accademico 2025/2026.

A rivendicare questo risultato, giunto dopo le continue pressioni e polemiche da parte di diverse organizzazioni studentesche della Regione, è proprio il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha parlato di un «risultato straordinario che azzera ogni polemica».

Più fredde sono invece le reazioni delle organizzazioni studentesche che, pur festeggiando la misura, ricordano i ritardi nelle erogazioni: «Non ci riteniamo soddisfatti - commenta Francesca Elmo, coordinatrice di Studenti Alla Terza e membro della Consulta Regionale DiSCo -. Questo era il minimo che la Regione potesse fare per garantire il diritto allo studio a decine di migliaia di studenti in tutta la Regione Lazio».

Al momento rimangono quindi confermati gli appuntamenti sotto la Regione Lazio previsti per il 9 e il 10 aprile in cui gli studenti intendono manifestare il proprio dissenso per una maggiore efficacia e organizzazione nell’erogazione in tempi più rapidi dei finanziamenti.

I numeri della misura

All’8 aprile 2026 risultano dalle graduatorie regionali 32.370 studenti dichiarati vincitori, per un totale di oltre 165 milioni di euro stanziati. Con il prossimo scorrimento, previsto entro la fine del mese di aprile, «i vincitori dovrebbero arrivare a circa 38.800 per uno stanziamento totale di oltre 200 milioni di euro» si legge in un comunicato pubblicato oggi dalla Regione. «Si tratta - prosegue il testo - del maggior numero di studenti beneficiari e della maggiore quota investita per essi».

Un risultato raggiunto grazie a un nuovo provvedimento - che verrà adottato «a breve» - che sbloccherà questi ulteriori fondi. Rispetto allo scorso anno, lo «sforzo» della Regione è servito a stanziare gli oltre 30 milioni necessari per coprire tutti gli idonei, per un totale di oltre 200 milioni di euro complessivi.

È lo stesso presidente Rocca a rivendicare la misura, ricordando non solo la differenza rispetto allo scorso anno - in cui furono stanziati 170 milioni per 32.127 vincitori - ma anche l’aumento rispetto all’amministrazione precedente: «La Giunta Zingaretti, al massimo, è arrivata a 110 milioni di euro per finanziare le borse di studio di 30mila vincitori e, nell’ultimo anno di amministrazione di sinistra a guida Leodori, furono finanziate borse di studio per 114 milioni, coprendo 31.800 vincitori. Un risultato incredibile quello ottenuto, con 8mila beneficiari in più rispetto alla giunta Zingaretti, di cui andiamo fieri e che azzera ogni sterile polemica». Rocca ha infine ricordato l’impegno della Regione per aumentare le borse di studio nel loro valore complessivo, passato da una media di 3.300 euro l’anno l’una agli attuali 5mila.

Parole di giubilo sono arrivate anche dall’assessore all’Università, Luisa Regimenti, che ha difeso la misura in quanto «dovere morale, prima ancora che politico: investire in istruzione significa costruire un futuro più equo, inclusivo e competitivo, capace di offrire a tutti pari opportunità di accesso alla conoscenza». Anche l’assessore regionale alla Scuola, alla Formazione e alla Ricerca Alessandro Calvi ha sottolineato l’impegno della Regione, «prima in Italia per le risorse messe in campo per le borse di studio», risultato che rappresenta la «dimostrazione concreta di come il sostegno ai nostri talenti sia per noi la priorità».

«Il nostro lavoro prosegue con l’obiettivo di ampliare le opportunità e garantire che il diritto allo studio sia davvero accessibile a tutte le studentesse e a tutti gli studenti del Lazio», è stato invece il commento di Simone Foglio, presidente di DiSCo Lazio. «È un impegno che portiamo avanti insieme alla Regione e che guida ogni nostra decisione. Investire sulla formazione delle nuove generazioni significa investire nel futuro del nostro territorio».

La reazione delle organizzazioni studentesche

Più cauta e meno celebrativa è invece la reazione delle diverse organizzazioni studentesche che in questi mesi si sono mobilitate in difesa del diritto allo studio, a loro avviso non supportato dai ritardi nelle erogazioni. «Oggi la comunità studentesca del Lazio ha vinto!» si legge in un post su Instagram firmato da Sinistra Universitaria Sapienza e Percorso Unitus, che aggiungono: «Si tratta di un risultato fondamentale che permette a migliaia di student3 di tirare un sospiro di sollievo di fronte ai costi sempre più alti della vita universitaria. Ma una cosa è certa: essere dichiarat3 vincitor3 ad aprile è comunque troppo tardi».

Sulla stessa linea è il commento della coordinatrice di Studenti Alla Terza Francesca Elmo, che sottolinea come «molti studenti vincitori al primo scorrimento ancora non hanno visto la prima rata della loro borsa di studio erogata».

Elmo ricorda infatti che «era prevista per dicembre l'erogazione della prima rata della borsa di studio, siamo ad aprile. L'anno scorso tutti gli idonei erano beneficiari il 17 marzo, quindi c'è un grave e netto ritardo».

«Il diritto allo studio - continua - non può essere erogato a singhiozzi, ci vuole un impegno strutturale, deve diventare una priorità della Regione perché gli studenti non possono riprogrammare la propria vita accademica e sociale perché la Giunta Rocca non vuole investire in maniera strutturale sul diritto allo studio».

Secondo Elmo, «l’aumento della platea degli idonei non rappresenta esclusivamente un dato amministrativo, ma riflette un contesto socio-economico sempre più complesso e diseguale, nel quale cresce il numero di studenti e studentesse che necessitano di un sostegno pubblico per poter intraprendere o proseguire gli studi universitari».

Quello che viene richiesto è quindi un impegno più strutturale, specialmente in considerazione di un quadro complessivo in cui il mercato degli affitti - specialmente a Roma - «presenta livelli di costo sempre più elevati e una disponibilità limitata di soluzioni accessibili e il sistema delle residenze universitarie pubbliche non è ancora in grado di rispondere pienamente alla domanda espressa dal corpo studentesco».

Anche per questo motivo i due appuntamenti sotto il palazzo della giunta della Regione Lazio previsti per il 9 e il 10 aprile sono stati confermati: domani alle 15 SU Sapienza e Percorso Unitus presenteranno i risultati di un report in cui sono state raccolte le testimonianze degli studenti che hanno avuto difficoltà ad affrontare l’anno accademico per mancanza di fondi; il giorno dopo, alle 14, l’appuntamento è con Studenti Alla Terza, Primavera Tuscia, UniRete Tor Vergata e diverse realtà associative di tutta la Regione

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