Roma, 16 gennaio 2026
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Urbanistica, sbloccato il piano Ponte Linari–Campo Romano nel VII municipio

Dopo oltre dieci anni di stallo via libera della giunta capitolina al Piano particolareggiato: previsti interventi pubblici e privati per oltre 105 milioni di euro

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Arriva il via libera dopo anni di attesa. La giunta capitolina ha approvato il Piano particolareggiato di zona O n. 35 Ponte Linari–Campo Romano, nel territorio del VII municipio. Con la delibera si sblocca una situazione rimasta ferma per oltre un decennio e si pongono finalmente le basi per la realizzazione degli interventi pubblici e privati previsti nell’area.

Un piano nato nel 1978

Il Piano affonda le sue radici nel 1978, quando venne elaborato come variante per il recupero urbanistico dei nuclei edilizi spontanei. Dopo l’adozione nel 2001, il percorso è proseguito negli anni con fasi di pubblicazione, raccolta delle osservazioni e controdeduzioni, fino alla revisione sostanziale degli elaborati urbanistici nel 2017. Da allora, però, l’iter di approvazione era rimasto bloccato.

Pianificazione esecutiva e ricucitura urbana

Il Piano particolareggiato – che dovrà ora essere approvato anche dall’assemblea capitolina – definisce la pianificazione esecutiva necessaria all’individuazione e localizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Sono previste inoltre porzioni limitate di territorio destinate a interventi di completamento e nuova edificazione, concepiti come ricucitura del tessuto urbano esistente.

Investimenti per oltre 105 milioni di euro

Il valore complessivo degli interventi stimati supera i 105 milioni di euro, comprensivi dei costi per la mitigazione del rischio idraulico. Tra le opere di urbanizzazione primaria figurano la sistemazione della viabilità pubblica, la realizzazione di marciapiedi, fognature, caditoie e impianti di illuminazione.

Scuole, verde e servizi per il quartiere

Per quanto riguarda le opere di urbanizzazione secondaria, il Piano prevede la realizzazione di un asilo nido, una scuola dell’infanzia e una primaria, oltre ad aree verdi pubbliche attrezzate e servizi destinati ai cittadini, con l’obiettivo di garantire adeguati livelli di qualità urbana.

Veloccia: «Cambio di paradigma nelle periferie»

«Stiamo portando avanti un’attività intensa e continua nei territori più periferici della città, dove da sempre manca una pianificazione ordinata capace di garantire opere fondamentali e servizi essenziali», spiega l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia. «Circa un anno fa abbiamo approvato il Piano per le opere pubbliche dei programmi urbanistici nelle periferie, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro».

Le risorse restano nei territori

Veloccia sottolinea anche il nuovo metodo adottato dall’amministrazione: «La destinazione dei fondi provenienti dalle periferie torna alle periferie stesse. Il finanziamento delle opere deriva in gran parte da oneri concessori e finanziari generati dagli interventi nelle periferie e dai versamenti dei Consorzi di recupero urbano, con vincolo di destinazione per le opere pubbliche nelle aree ex abusive. Un vero cambio di paradigma che ci consentirà di accelerare i tempi».

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