
Immagine di archivio
Molte avevano più di 60 anni, alcune sono state travolte sulle strisce pedonali. Secondo i dati dell’osservatorio Asaps, Sostenitori e amici della polizia stradale, risultano in aumento le persone morte sulle strade mentre stavano camminando. Dall’inizio dell’anno, in Italia le vittime sono 120 considerando anche i primi giorni di aprile e il weekend di Pasqua con un’escalation drammatica anche nel Lazio.
Nel primo trimestre del 2026 i pedoni che hanno perso la vita sulle strade sono stati 116 con un incremento del 9,4 per cento in confronto ai 106 registrati il 31 marzo 2025. Nel dettaglio si sono verificati 47 decessi a gennaio, 29 a febbraio e 40 a marzo. In coerenza con le statistiche precedenti, anche quest’anno le persone più grandi di età sono le più colpite: da gennaio ad oggi sono 60 le vittime con più di 65 anni
Quasi uno scontro stradale su due che ha coinvolto i pedoni è avvenuto nel luogo considerato più sicuro: in corrispondenza delle strisce pedonali. Qui si sono verificati 58 investimenti mortali su 120 (48,3 per cento). Nei primi mesi dell'anno, inoltre, si sono registrati 13 episodi di omissione di soccorso, con conducenti fuggiti dopo l’impatto.
Il Lazio è tra le regioni in cui si registrano più morti di pedoni sulle strade, con 13 persone che hanno perso la vita da gennaio a oggi, di cui sei nella Capitale. Numeri inferiori solo a quelli della Lombardia (16 vittime), mentre subito dopo si collocano Piemonte e Veneto (12), Campania (10) e Toscana (9).
Un quadro confermato anche dagli scontri stradali avvenuti nel weekend di Pasqua che, nella Regione, hanno provocato in tre giorni cinque vittime. Tra loro c'è Mattia Rizzetti, un ragazzo di 16 anni investito nella notte tra sabato e domenica di Pasqua a Casal Monastero, nel IV municipio mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali.
La morte di Mattia ha sconvolto tutta la comunità locale. Centinaia i messaggi condivisi sui social per ricordarlo: «Non esistono parole per descrivere questo momento di assoluto dolore. Possiamo solo raccoglierci in silenzio attorno ai familiari con affetto e rispetto. Ciao Matti, riposa in pace», è il commento del Roma City Fc.
«Mattia non era solo uno studente: era un compagno di classe, un amico, una presenza quotidiana fatta di gesti, sorrisi e momenti condivisi», si legge sulla pagina Facebook dell'Istituto Aniene, la scuola frequentata dal ragazzo.
«Una vita spezzata troppo presto, proprio nel suo quartiere, in modo così drammatico, è qualcosa che colpisce nel profondo tutti noi. Quando se ne va un ragazzo così giovane, è l’intera comunità che perde un pezzo di futuro», ha detto il presidente del IV municipio Massimiliano Umberti.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi