Roma, 9 aprile 2026
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San Lorenzo, riapre l’ex cinema Palazzo: questo il secondo atto di piazza dei Sanniti

Dopo sei anni di chiusura e la lunga stagione dell’occupazione, riapre lo storico spazio di piazza dei Sanniti con una nuova gestione e un progetto che unisce cinema, teatro e aule studio

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 3 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
San Lorenzo, riapre l’ex cinema Palazzo: questo il secondo atto di piazza dei Sanniti

Sarà venerdì 10 aprile, a sei anni dallo sgombero e dopo un lungo periodo di inattività, che lo storico edificio di piazza dei Sanniti a San Lorenzo riaprirà al pubblico.

Non una nuova occupazione, né un intervento pubblico diretto, ma un progetto imprenditoriale che punta a mediare tra la memoria politica del luogo e la sostenibilità economica. Infatti il nuovo spazio, rinominato Palazzo San Lorenzo, è gestito da Luca Carinci, già fondatore dell’Alcazar a Trastevere, che ha rilevato la struttura per trasformarla in un polo multidisciplinare.

Dalle barricate al progetto industriale

L’inaugurazione, prevista per il tardo pomeriggio a ingresso libero, segna il ritorno della funzione cinematografica in un quadrante urbano che per oltre ottant'anni ha identificato in queste mura la sua principale agorà culturale.

Costruito nel 1931 come sala cinematografica e teatro di varietà, l'edificio ha attraversato il Novecento fino alla crisi dei primi anni Duemila, quando la proprietà decise di affittare i locali a una società di gioco d'azzardo. Il progetto di trasformare la sala in un casinò scatenò, il 15 aprile 2011, la reazione immediata di residenti, studenti e artisti che occuparono lo spazio per impedirne la riconversione. Per undici anni, l'esperienza del Nuovo Cinema Palazzo ha rappresentato un laboratorio di autogestione unico nel suo genere, capace di coniugare l'impegno civile con un'offerta culturale di alto livello, fino allo sgombero forzato eseguito dalle forze dell'ordine il 25 novembre 2020.

Cinema Palazzo, un modello ibrido

Il nuovo corso di Palazzo San Lorenzo riflette una tendenza alla rigenerazione che cerca di integrare diverse funzioni urbane. La programmazione della sala cinematografica è stata affidata ad ArteSettima, un collettivo di divulgazione che si occuperà di riportare il cinema d'autore nel quartiere attraverso rassegne tematiche e incontri. Mentre durante il giorno, lo spazio cambierà pelle per accogliere gli studenti universitari della zona in un'aula studio dedicata, mentre un bar interno sarà attrezzato con un impianto Hi-fi per l'ascolto di dischi in vinile, puntando a una socialità più lenta e meno legata al consumo rapido della movida notturna.

Anche la stagione teatrale sembra voler riallacciare i fili con il passato politico e artistico della struttura. Il 9 maggio è prevista la messa in scena de La Merda di Cristian Ceresoli, interpretato da Silvia Gallerano, un'opera che ha segnato la scena indipendente internazionale. Dal 22 al 24 maggio salirà invece sul palco Sabina Guzzanti con lo spettacolo Liberidì Liberidà, un ritorno significativo per un’artista che era stata tra i volti più noti della mobilitazione a difesa dello spazio durante gli anni dell'occupazione.

La sfida della nuova gestione sarà ora quella di dimostrare che un modello basato sulla gestione privata possa preservare l'accessibilità e la qualità che avevano reso il Palazzo un punto di riferimento per l'editoria e lo spettacolo dal vivo.

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