
In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026, Roma propone tre giorni di appuntamenti culturali dedicati alle figure femminili della storia e dell’arte. Dal 6 all’8 marzo la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali promuove un ricco calendario di visite guidate, incontri, itinerari urbani e proiezioni nei Musei civici e in diversi luoghi della città.
Tutte le attività sono gratuite e pensate per offrire una riflessione sulle donne protagoniste della storia, ma anche sulle radici degli stereotipi e della violenza di genere, dall’antichità fino al dibattito contemporaneo.
Le iniziative che si svolgono ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, alla Galleria d’Arte Moderna, a Villa di Massenzio e al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese richiedono la prenotazione allo 060608 e comprendono l’accesso gratuito al museo. Gli appuntamenti al Museo di Roma a Palazzo Braschi e ai Musei Capitolini Centrale Montemartini sono invece a ingresso libero fino a esaurimento posti, sempre con accesso gratuito alle sedi museali.
Il calendario si apre venerdì 6 marzo con l’incontro «Poesie dalle Mura» al Museo delle Mura, dedicato alla condivisione di testi scritti da autrici. Nella stessa giornata è previsto l’itinerario «Itinerari urbani: un percorso nella Street art a San Lorenzo», un percorso tra murales e arte urbana che affronta temi come Resistenza, integrazione e diritti civili.
Sempre il 6 marzo ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali si terrà la visita «L’essenza delle donne di Constantin Brâncuși», legata alla mostra «Constantin Brâncuși. Le Origini dell’Infinito», con un percorso che esplora la rappresentazione dell’universo femminile nelle forme astratte dell’artista.
Il programma prosegue sabato 7 marzo alla Galleria d’Arte Moderna con «Artiste e muse nella collezione della GAM», una visita che ripercorre il ruolo delle donne nella storia dell’arte, dalle muse ispiratrici fino alla presenza attiva come artiste e mecenati.
Nel pomeriggio il Museo di Casal de’ Pazzi ospita «La lunga strada della voce femminile», un dibattito multidisciplinare che analizza le radici degli stereotipi di genere a partire dalla preistoria e riflette sul valore civile delle scienze dell’antichità.
La giornata di domenica 8 marzo propone numerosi appuntamenti. Alla Villa di Massenzio si terrà «Un’intervista impossibile: Annia Regilla e la Villa di Massenzio», che restituisce voce alla storia della giovane nobile romana vittima di violenza domestica.
Al Gianicolo la visita «Donne d’Italia: le protagoniste del Risorgimento romano» racconterà il contributo femminile alle vicende risorgimentali, spesso dimenticato.
La riflessione prosegue con «Un’idea di donna, nella collezione De Paolis» al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, dedicata allo sguardo dei grandi fotografi internazionali sul corpo femminile, e con gli incontri sulla figura dell’artista e archeologa Maria Barosso ai Musei Capitolini Centrale Montemartini.
Chiude il programma al Museo di Roma a Palazzo Braschi la proiezione «Apollo & Daphne Reloaded in the 4th Dimension», che propone una rilettura contemporanea del mito di Apollo e Dafne come occasione di dibattito sul tema della violenza di genere nella tradizione artistica e letteraria.
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