
Sabato 28 marzo 2026 si è svolta a Roma, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, la cerimonia di premiazione del Premio Roma Evo, giunto alla XXXIII edizione.
Il concorso regionale per i migliori oli extravergine di oliva di Roma e del Lazio è promosso dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la propria Azienda Speciale Sviluppo e Territorio, con il supporto tecnico-scientifico di Agro Camera, in collaborazione con Regione Lazio, associazioni di categoria e altre Camere di Commercio del territorio.
Ad aprire e moderare i lavori è stato Pietro Abate, segretario generale della Camera di Commercio di Roma, che ha richiamato il valore della manifestazione come momento di valorizzazione delle produzioni olivicole regionali. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il peso di un’annata definita difficile, segnata da siccità prolungata e piogge primaverili che hanno inciso sulla fioritura e limitato i volumi, senza però compromettere la qualità.
Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, ha ricordato i numeri del comparto nel Lazio: 82.105 ettari di superficie olivetata, 41.790 aziende olivicole e 306 frantoi attivi. Nel suo intervento ha evidenziato anche il valore del riconoscimento della quinta denominazione regionale, Olio di Roma IGP, come ulteriore segnale della qualità produttiva espressa dal territorio.
Un passaggio è stato dedicato anche alla presenza dell’olio extravergine laziale sui mercati esteri. Micaela Pallini, presidente di Sviluppo e Territorio Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, ha rimarcato l’importanza di accompagnare le imprese sui mercati internazionali attraverso il sostegno della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Regione Lazio e Arsial.
Sulla necessità di puntare sulla qualità si è soffermato anche David Granieri, componente di Giunta della Camera di Commercio di Roma per il settore Agricoltura, secondo cui il mercato internazionale è pronto per un Made in Italy distintivo e riconoscibile, sostenuto anche dai marchi europei di qualità.
La selezione 2026 ha fatto registrare la partecipazione di 40 aziende per un totale di 44 etichette. Questa la distribuzione territoriale indicata nel comunicato: Frosinone 4, Latina 15, Rieti 4, Roma 11, Viterbo 10. Sono state inoltre 21 le aziende che hanno manifestato interesse a partecipare al concorso nazionale Ercole Olivario, con 24 oli.
Oltre alla categoria Extravergine, il concorso ha riguardato le cinque denominazioni regionali: Sabina DOP, Canino DOP, Tuscia DOP, Colline Pontine DOP e Olio di Roma IGP. I premi sono stati assegnati ai primi due classificati per ciascuna categoria, articolata per intensità di fruttato in leggero, medio e intenso.
I vincitori sono stati individuati attraverso sessioni di assaggio anonime da parte di una commissione composta da degustatori professionisti. I lavori del panel si sono svolti presso il Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Roma.
Nel corso della cerimonia sono stati attribuiti anche riconoscimenti speciali per il miglior olio biologico, il miglior monovarietale, il miglior olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli, il Premio Tonino Zelinotti per la migliore confezione, il Premio Grandi Mercati, il Premio della Critica, il miglior olio prodotto da giovane imprenditore, quello prodotto da impresa femminile, la migliore carta degli oli per la ristorazione e la menzione “Olio e Turismo”.
Saranno 16 le etichette del Lazio che accederanno alla selezione finale dell’Ercole Olivario, risultato che colloca la regione ai vertici tra quelle partecipanti al concorso nazionale.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti di CIA, Coldiretti e Confagricoltura, il giornalista enogastronomico Antonio Paolini, il senatore Giorgio Salvitti, consigliere del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, e l’assessore regionale Giancarlo Righini, che ha concluso i lavori. Tra gli ospiti anche la conduttrice e attrice Anna Falchi.
Tra i premiati figurano, per la categoria Extravergine fruttato leggero, Eredi di Ceccarelli Roberto di Fara in Sabina con Lorelè al primo posto e Az. Agr. Numenore di Montelibretti con Valle Selva al secondo. Nel fruttato medio primo posto per De Gregoris Gregorio di Sonnino con Punto G “Oliamocibene” e secondo per Frantoio Cioccolini S.r.l. di Vignanello con Essenziale Ercole Olivario. Nel fruttato intenso primo posto per Quattrociocchi Americo di Alatri con Q “Olivastro” Ercole Olivario e secondo per Az. Agr. Alfredo Cetrone di Sonnino con Cetrone In Ercole Olivario.
Per la Sabina DOP fruttato leggero, il primo posto è andato a Az. Agr. Marcoaldi Roberta di Montelibretti con Olio Marcoaldi Sabina DOP Ercole Olivario, mentre il secondo a Az. Agr. Silvi Sabina Sapori di Palombara Sabina con Sabina DOP Etichetta Nera Ercole Olivario.
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