Roma, 15 gennaio 2026
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Partono i lavori per la passerella Dragona-Acilia Sud: un’opera attesa da 15 anni tra ritardi, vincoli e nuove promesse

Avviato il cantiere del collegamento ciclopedonale sulla Metromare. Il progetto nasce nel 2010 e arriva oggi alla fase operativa dopo lunghe autorizzazioni e revisioni

di Giacomo ZitoULTIMO AGGIORNAMENTO 3 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Dopo oltre quindici anni di progettazione, revisioni e passaggi amministrativi, sono partiti i lavori per la passerella ciclopedonale che collegherà Dragona alla stazione di Acilia Sud della linea Metromare.

Un’infrastruttura attesa da tempo in uno dei quadranti più isolati del litorale romano, dove strade e ferrovia hanno separato per anni i quartieri rendendo difficili e pericolosi gli spostamenti a piedi e in bicicletta.

L'opera completerà quindi la risistemazione e la fruibilità della stazione di Acilia-sud, inaugurata lo scorso 11 agosto, mentre procedono i lavori per la costruzione del parcheggio di scambio utili a una connessione efficace con il trasporto privato.

Rendering sovrappasso Acilia Sud - Dragona

Rendering sovrappasso Acilia Sud - Dragona. Fonte: Di Girolamo Engineering Srl

Un progetto fermo dal 2010

La nuova passerella non nasce oggi. Il suo primo inserimento risale al 2010, all’interno del Programma di recupero urbano Acilia-Dragona, pensato per ricucire una zona tagliata in due dalla linea ferroviaria e da grandi arterie come via Ostiense, via del Mare e via dei Romagnoli.

Solo nel 2018 il progetto viene affidato ai tecnici, poi sottoposto a una lunga Conferenza dei servizi tra il 2020 e il 2021. L’approvazione definitiva in Campidoglio arriva soltanto a fine 2023, con ulteriori aggiornamenti nel 2024, prima di poter avviare il cantiere nel gennaio 2026.

Un’area piena di vincoli

I ritardi sono legati anche alla complessità dell’area. Il sovrappasso sorge in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici, ambientali e archeologici. La Soprintendenza ha autorizzato l’opera imponendo però controlli archeologici preventivi e la presenza costante di un archeologo durante i lavori. In caso di ritrovamenti, il cantiere potrebbe essere fermato o modificato.

A complicare il quadro c’è stato anche un problema con una grande condotta dell’acquedotto Acea che passa sotto l’area: la società ha vietato qualsiasi costruzione nella fascia di rispetto, costringendo i progettisti a modificare il tracciato del ponte.

Rendering sovrappasso Acilia Sud - Dragona. Fonte: Di Girolamo Engineering Srl

Cosa cambierà per i quartieri

L’obiettivo dichiarato dell’opera è superare una frattura urbana che dura da decenni. Oggi Dragona e la stazione di Acilia Sud sono separate da un intreccio di strade e binari che obbliga residenti e pendolari a lunghi giri o attraversamenti rischiosi. La passerella permetterà un collegamento diretto tra quartiere e ferrovia, rendendo più semplice raggiungere la Metromare a piedi o in bicicletta.

Sicurezza e servizi

Il progetto prevede un accesso con scale e ascensore per garantire l’utilizzo anche a persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini. Sulla sicurezza, però, resta un punto aperto: la Regione Lazio ha chiesto di valutare l’installazione di sistemi di videosorveglianza, ma al momento non è certo che verranno realizzati.

La promessa di una “ricucitura” urbana

Astral, la società regionale che gestisce l’intervento, presenta la passerella come parte di un più ampio programma di riqualificazione della mobilità nei quartieri periferici. «Rappresenta un passo concreto verso una città più connessa e accessibile», ha dichiarato l’amministratore unico Giuseppe Simeone.

Dopo anni di annunci e rinvii, ora la sfida è trasformare il cantiere in un’opera realmente utile, in grado di ridurre l’isolamento di Dragona e restituire continuità a un pezzo di città rimasto per troppo tempo ai margini.

Foto: Rendering sovrappasso Acilia Sud - Dragona. Credit: Di Girolamo Engineering Srl

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