Roma, 2 marzo 2026
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Papa Leone XIV al Quarticciolo: «Da qui può rinascere la speranza»

Il Pontefice in visita nella periferia est di Roma richiama la memoria di Giovanni XXIII e invita la comunità a essere «lievito» nel territorio

di Gianluca DoderoULTIMO AGGIORNAMENTO 3 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
L'arrivo del Pontefice al Quarticciolo (Credit: Vatican News)

L'arrivo del Pontefice al Quarticciolo (Credit: Vatican News)

Una visita dal forte valore simbolico quella compiuta da Papa Leone XIV nella periferia est di Roma. Il Pontefice ha raggiunto la parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, nel cuore del Quarticciolo, quartiere segnato da criticità sociali, disagio economico e marginalità.

Il racconto della visita

L’arrivo è avvenuto a piedi, tra due ali di fedeli radunati sul piazzale della chiesa, e richiama la visita storica di Giovanni XXIII che, nel 1963, incontrò la stessa comunità parrocchiale, lasciando un segno nella memoria collettiva del territorio.

Durante l’omelia, il Papa ha invitato i presenti a non rassegnarsi alle difficoltà che attraversano il quartiere, ma a trasformarle in occasione di testimonianza. La fede – ha sottolineato – non può restare un fatto privato: deve diventare presenza viva, capace di incidere nella realtà quotidiana e di restituire dignità a chi vive situazioni di fragilità.

L'immagine che parla al mondo

La visita al Quarticciolo non è solo un gesto pastorale rivolto a una periferia romana. È un’immagine potente che parla a un mondo, in queste ore, attraversato da guerre, crisi economiche, tensioni sociali e smarrimento collettivo. Le ferite che segnano il quartiere – disagio, solitudine, intolleranza, mancanza di opportunità – non sono isolate: rappresentano, in scala locale, le stesse fratture che attraversano il pianeta.

Il Pontefice ha invitato la comunità a essere «lievito» nel territorio, promuovendo relazioni sane, solidarietà e percorsi educativi per i più giovani. Un incoraggiamento è stato rivolto anche alle realtà associative attive nella zona, impegnate nel contrasto alla dispersione scolastica e al disagio sociale.

Lo stile pastorale necessario

Non è mancato un riferimento allo stile pastorale necessario oggi: «stare con la pancia a terra», vivere accanto alla gente, senza distanze, condividendo problemi e speranze. Una linea che trova conferma anche nelle recenti scelte per la Chiesa capitolina.

Proprio nei giorni scorsi, infatti, Papa Leone XIV ha nominato quattro nuovi vescovi ausiliari per la Diocesi di Roma, rafforzando la squadra episcopale chiamata a sostenere il governo pastorale della città. Una decisione che va nella direzione di una presenza più capillare sul territorio, soprattutto nelle aree più complesse della Capitale.

Tutti provenienti dal clero romano e tutti parroci, i nuovi vescovi ausiliari Stefano Sparapani, Alessandro Zenobbi, Andrea Carlevale e Marco Valenti saranno consacrati dal Papa il prossimo 2 maggio nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

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