
La piazza di San Pietro (Credit: Fabbrica di San Pietro e Vatican Media)
Era il 18 novembre 1626 quando papa Urbano VIII consacrò la nuova basilica vaticana: nel 2026 la Basilica di San Pietro festeggia dunque quattro secoli da uno dei momenti più significativi della storia della cristianità e dell’arte occidentale.
Il fitto calendario di celebrazioni del quadricentenario è stato presentato nella Sala Stampa della Santa Sede e comprende momenti di spiritualità, approfondimenti culturali, performance artistiche e servizi innovativi per i pellegrini. Tra le attività spiccano rappresentazioni teatrali dedicate alla figura di San Pietro, lectio pastorali e iniziative che aiuteranno i fedeli a conoscersi più profondamente nella fede e nel contesto storico della Basilica.
Il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica papale e presidente della Fabbrica di San Pietro, ha sottolineato che «l’anniversario è un’opportunità per custodire la memoria viva dell’apostolo Pietro e per riattualizzare la sua professione di fede». Le celebrazioni culmineranno il 18 novembre 2026 con una solenne Messa presieduta da papa Leone XIV.

Logo IV Centenario Dedicazione ©Fabbrica di San Pietro in Vaticano - Antonino Puleo
Tra i momenti di rilievo spirituale c’è l’inaugurazione di una nuova Via Crucis realizzata dall’artista svizzero Manuel Dürr, che sarà visitabile all’interno della Basilica a partire dal 20 febbraio. Ogni sabato, inoltre, sono previste elevazioni spirituali accompagnate dal canto polifonico all’altare della Cattedra; serate di lectio pastorali si alterneranno in diversi mesi dell’anno. Non mancheranno incontri e testimonianze sulla presenza di Pietro e Paolo a Roma e rappresentazioni dedicate ai due patroni della città.
In occasione del 400° anniversario, la celebrazione si apre anche alla tecnologia: è stata sviluppata un’app multilingue che offrirà letture liturgiche, canti e traduzioni simultanee in 60 lingue, consentendo a pellegrini e visitatori di seguire le celebrazioni in tempo reale da smartphone o tablet.
Parallelamente, un servizio “Smart Pass” per la prenotazione digitale dei percorsi di visita renderà più agevole l’accesso alla Basilica, migliorando la gestione dei flussi di persone. Un’altra novità di grande interesse è la creazione di un nuovo font tipografico denominato Michelangelus, ispirato alla grafia di Michelangelo e pronto a entrare nei pacchetti di scrittura digitale.
La tecnologia non serve solo all’accoglienza, ma anche alla tutela dell’edificio: grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con importanti partner tecnici e industriali è stato realizzato un modello digitale integrale della Basilica che consente di monitorare in tempo reale la sua struttura e prevenire criticità. I sensori installati permettono di analizzare in profondità le condizioni statiche dell’edificio e di intervenire tempestivamente quando necessario.
Il programma di celebrazioni si estende fuori dalle mura vaticane: a Roma, la Fondazione Musica per Roma dedica al tema un ciclo di incontri culturali e lezioni di arte che ripercorrono l’evoluzione storica e architettonica di San Pietro, dal cantiere rinascimentale alla sua consacrazione nel Seicento.
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