
Potrebbe arrivare una svolta per il futuro della Fondazione Santa Lucia, uno dei principali centri italiani dedicati alla riabilitazione neuromotoria e alla ricerca neuroscientifica. Secondo indiscrezioni interne, è stata presentata un’offerta per l’acquisizione della struttura da parte di un raggruppamento formato da Regione Lazio, INAIL ed Enea Tech Biomedical.
La struttura sanitaria, con sede a Roma in via Ardeatina, è attualmente in amministrazione straordinaria dopo aver accumulato un debito complessivo di circa 150 milioni di euro.
Il polo romano rappresenta da anni un punto di riferimento nel campo della riabilitazione neurologica e motoria, oltre a svolgere attività di ricerca scientifica nel settore delle neuroscienze. Proprio per questo il suo futuro è considerato strategico sia dal punto di vista sanitario sia per la continuità delle attività cliniche e di ricerca.
La proposta presentata dal raggruppamento pubblico-istituzionale punta proprio a garantire il rilancio della struttura e la prosecuzione dei servizi sanitari.
L’offerta avvia ora un iter di valutazione che coinvolgerà diversi passaggi istituzionali. In primo luogo dovrà essere esaminata dai commissari incaricati della gestione straordinaria della fondazione. Successivamente il piano sarà sottoposto al parere dei creditori. L’ultimo passaggio spetterà al Ministero della Salute, chiamato a esprimersi sull’operazione.
Il tentativo di rilancio era stato anticipato nei mesi scorsi da un intervento finanziario della Regione. Nell’agosto scorso l’ente guidato da Francesco Rocca aveva infatti stanziato 30 milioni di euro con l’obiettivo di contribuire alla messa in sicurezza della struttura e favorire una soluzione per il suo futuro.
Se l’iter dovesse concludersi positivamente, l’operazione potrebbe chiudersi nei prossimi mesi, aprendo una nuova fase per uno dei centri più importanti della sanità romana e nazionale.
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