
A pochi giorni dalle festività pasquali, sono stati sequestrati oltre 50 chilogrammi di pesce di «dubbia provenienza», che avrebbero potuto «esporre i consumatori a rischi anche gravi per la salute». Lo riferisce la guardia Costiera di Fiumicino che ha intensificato i controlli venerdì 3 aprile.
L’attività ispettiva, sia via mare che via terra, ha riguardato, in particolare, la provenienza e la tracciabilità dei prodotti ittici, con verifiche mirate anche nei centri di preparazione pasti destinati alle mense scolastiche, a tutela della salute dei minori. I controlli sono stati estesi a numerosi esercizi commerciali, tra pescherie e ristoranti.
Nel corso dell’operazione, sono stati ispezionati 20 esercizi commerciali, 4 mense scolastiche, 4 ditte di catering, 2 centri di stabulazione e depurazione di molluschi bivalvi e 2 grossisti. Duranti i controlli sono stati sequestrati anche quattro chilometri di reti da pesca irregolari e sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 15 mila euro.
I pesci ritirati dal commercio sono soprattutto molluschi bivalvi tra cui cozze, vongole e ostriche. Animali considerati «filtratori», in grado di trattenere sostanze presenti nell’acqua, incluse eventuali impurità o agenti patogeni. Per questo motivo, la loro raccolta, depurazione e commercializzazione sono sottoposte a rigorosi controlli sanitari: se non correttamente tracciati o trattati, possono rappresentare un rischio anche grave per la salute.
I controlli proseguiranno nei prossimi giorni e durante le festività pasquali - ha annunciato la Guardia Costiera - con pattuglie terrestri e mezzi navali, in considerazione del previsto aumento dei turisti sul litorale e delle condizioni meteo favorevoli.
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