Roma, 2 aprile 2026
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Dalla Capitale alle vette alpine: Acea si aggiudica la gestione del sistema idrico valdostano

L'affidamento interessa l’intero Ambito Territoriale Ottimale (ATO) della Valle d’Aosta. Si tratta di un'operazione di vasta portata che garantisce il servizio a circa 122.500 residenti, ma che è strutturata per reggere la pressione dei picchi stagionali che portano il territorio a ospitare fino a 400.000 persone

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 3 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Dalla Capitale alle vette alpine: Acea si aggiudica la gestione del sistema idrico valdostano

C'è un filo conduttore che oggi unisce idealmente i grandi acquedotti di Roma con i ghiacciai della Valle d’Aosta. Quella che un tempo era l'azienda municipalizzata del Comune di Roma, nata esclusivamente per gestire i servizi della città, ha completato la sua metamorfosi in player nazionale di primo piano.

Infatti oggi Acea, attraverso la controllata ISECO S.p.A., sbarca ufficialmente nel cuore delle Alpi con una struttura societaria moderna e una proiezione industriale che supera i confini laziali.

Si è conclusa infatti la gara indetta da Services des Eaux Valdôtaines (SEV) per l’affidamento della gestione operativa e della manutenzione dell’intero sistema di depurazione e collettamento fognario regionale. L'appalto è stato aggiudicato il 31 marzo al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito da ISECO S.p.A., in qualità di capogruppo, CVA Smart Energy S.r.l. e Ivies S.p.A.

Una sfida operativa tra residenti e flussi turistici

L'affidamento interessa l’intero Ambito Territoriale Ottimale (ATO) della Valle d’Aosta. Si tratta di un'operazione di vasta portata che garantisce il servizio a circa 122.500 residenti, ma che è strutturata per reggere la pressione dei picchi stagionali che portano il territorio a ospitare fino a 400.000 persone. L’obiettivo di ISECO e dei suoi partner è ambizioso: coniugare l’efficienza industriale con la salvaguardia di un territorio montano unico, garantendo continuità e tutela della risorsa idrica in coerenza con le specificità locali.

La gestione capillare di oltre trecento impianti

La nuova gestione dovrà sovrintendere a un patrimonio infrastrutturale estremamente frammentato e complesso. Il perimetro delle attività comprende infatti asset distribuiti in tutti i 74 comuni della regione, articolandosi tra 23 impianti principali di depurazione delle acque reflue e ben 296 presidi depurativi minori, oltre alla vasta rete fognaria intercomunale. Il servizio si estende inoltre alle utenze industriali, con una particolare attenzione alla gestione integrata dei reflui e all'utilizzo di due impianti specifici autorizzati al trattamento di rifiuti liquidi conferiti tramite mezzi mobili.

Standard elevati per la tutela delle risorse idriche

L’aggiudicazione rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di SEV per consolidare un presidio territoriale efficiente. Come sottolineato da Enrico Pezzoli, amministratore delegato di Acea Acqua, questo passaggio rafforza la presenza del gruppo nel settore idrico nazionale, assicurando elevati standard operativi e una capacità di intervento tempestiva sulle criticità. L'integrazione tra le competenze di Acea e le realtà locali come CVA e Ivies punta a un modello di gestione resiliente e innovativo, capace di proteggere le preziose risorse idriche regionali.

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