
Sono 253 le buone pratiche di economia Rapporto Icesp: imprese e territori protagonisti della transizione sostenibile circolare censite in Italia dalla piattaforma Icesp, di cui 245 realizzate sul territorio nazionale. I dati emergono dal rapporto presentato a Roma durante l’ottava conferenza annuale, con la partecipazione di Enea e di numerosi enti e istituzioni.
Le buone pratiche riguardano soprattutto agroalimentare, tessile ed edilizia, con una forte concentrazione nelle fasi della produzione e della gestione dei rifiuti. Tra i territori più attivi spiccano Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna, mentre i principali promotori sono le imprese, seguite da enti pubblici e associazioni.
«I risultati confermano la solidità del percorso intrapreso», ha spiegato la presidente Francesca Mariotti, sottolineando il ruolo centrale dell’agenzia nello sviluppo di modelli sostenibili e nel trasferimento tecnologico, soprattutto verso le piccole e medie imprese.
Durante la conferenza sono stati assegnati i premi «Buone Pratiche Icesp» a diverse realtà innovative. Tra queste, aziende impegnate nel recupero dei materiali, nell’eco-design e nella riduzione degli sprechi, oltre a progetti di formazione e iniziative di impatto sociale e territoriale.
Secondo Roberto Morabito, le buone pratiche rappresentano strumenti concreti per ridurre gli impatti ambientali e promuovere modelli economici più sostenibili. Un sistema in crescita che punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e ricerca, rendendo l’economia circolare sempre più centrale nello sviluppo del Paese.
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