
Roma si prepara a un fine settimana ad alta tensione sul fronte dell’ordine pubblico. Per il corteo di sabato 28 marzo, lanciato dal movimento No Kings Italia, è stato presentato in Questura un preavviso per 15mila partecipanti, ma il numero potrebbe crescere nelle prossime ore. La manifestazione attraverserà il centro della Capitale con partenza da piazza della Repubblica e arrivo a piazza di Porta San Giovanni.
Secondo quanto emerso nelle riunioni preparatorie, l’attenzione delle forze dell’ordine è molto alta anche per la presenza annunciata di attivisti di Askatasuna, lo storico centro sociale torinese sgomberato, e per il clima politico seguito all’esito del referendum sulla giustizia, richiamato dagli stessi promotori come elemento di spinta alla mobilitazione.
Il corteo partirà alle 14 da piazza della Repubblica e attraverserà viale Luigi Einaudi, viale Enrico de Nicola, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana, per concludersi a San Giovanni. In mattinata è previsto anche un corteo di avvicinamento verso l’area della stazione Termini.
Sul fronte della mobilità, Roma Servizi per la Mobilità ha già segnalato possibili chiusure al traffico, divieti di sosta e deviazioni o limitazioni per circa trenta linee del trasporto pubblico fino alla serata di sabato.
Il dispositivo definitivo sarà messo a punto in un tavolo tecnico in Questura venerdì pomeriggio, dopo una serie di incontri con i promotori. Tra le misure allo studio ci sono bonifiche lungo il percorso, controlli rafforzati ai caselli autostradali e negli snodi ferroviari, oltre al monitoraggio dei gruppi in arrivo da fuori Roma, con l’obiettivo di impedire infiltrazioni violente.
Intanto, i promotori hanno annunciato per oggi 11 una conferenza stampa nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, per presentare la mobilitazione. Secondo gli organizzatori, il fronte che sostiene l’iniziativa raccoglie circa 700 sigle, tra cui Anpi, Emergency, Amnesty, Arci, Cgil, movimenti studenteschi e realtà pro Palestina.
La mobilitazione romana sarà accompagnata anche da un concerto gratuito venerdì 27 marzo alla Città dell’Altra Economia, nell’area dell’ex Mattatoio di Testaccio, in un’iniziativa che gli organizzatori collegano a manifestazioni parallele previste a Londra e negli Stati Uniti.
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