
Si conclude con otto arresti e dieci denunce l'operazione straordinaria della Polizia di Stato sul litorale romano, dove sono state identificate oltre 1.400 persone tra Ostia, Acilia, Dragona e Villaggio San Francesco.
L’attività, coordinata dal X Distretto Lido di Roma, ha previsto controlli incrociati su più fronti: posti di blocco e verifiche su strada, monitoraggio dei fenomeni di microcriminalità, contrasto all’immigrazione clandestina e controlli amministrativi sugli esercizi commerciali.
Nel complesso l’attenzione degli operatori si è concentrata su 18 persone: otto sono state arrestate e dieci denunciate per reati che vanno dallo spaccio al furto, fino ai maltrattamenti e alla violazione di prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Tra gli arresti figura una donna di 45 anni accusata di aver rubato il portafoglio a una cliente seduta a mangiare all’interno di un ristorante. Nel portafoglio erano presenti documenti e carte di credito.
Le notifiche dell’applicazione bancaria ricevute sul telefono della vittima hanno permesso agli agenti di ricostruire in tempo reale i movimenti della donna. I poliziotti del X Distretto Lido l’hanno rintracciata poco dopo mentre usciva da un esercizio commerciale dove aveva appena effettuato alcuni acquisti.
Per lei sono scattate le manette con l’accusa di furto e indebito utilizzo di carte di credito.
Arrestati anche due pusher romani accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, si spostavano tra Ostia Antica e Ostia effettuando consegne “porta a porta”.
I due sono stati fermati dopo una sosta sospetta in un parcheggio condominiale di Via Baffigo. Sotto il sedile posteriore dell’auto nascondevano una scatola di caramelle fissata con calamite contenente 45 dosi di cocaina pronte per la vendita.
Un cittadino cileno è stato invece individuato grazie al sistema “Alloggiati Web”, che ha segnalato la sua presenza in una struttura ricettiva. L’uomo era destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale ed è stato rintracciato in un B&B di Via Antonio Forni, dove si era nascosto dopo essere rientrato in Italia nonostante il divieto.
Nel corso dei controlli sono stati eseguiti anche quattro arresti in esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Tra questi un quarantenne romano condannato a un anno e quattro mesi per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e un cinquantenne tunisino che dovrà scontare una pena di cinque anni e due mesi di reclusione per lo stesso reato.
Altri due provvedimenti restrittivi hanno riguardato un uomo accusato di stalking nei confronti dell’ex compagna, per il quale è stato disposto il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri, e un trentasettenne romano sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare per maltrattamenti nei confronti dei genitori.
Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe più volte minacciato e aggredito i familiari per ottenere denaro da destinare al gioco.
Le dieci denunce scaturite dai controlli riguardano invece reati che vanno dal porto abusivo di armi al tentato furto, dalla ricettazione al danneggiamento, dalla detenzione di modiche quantità di stupefacente fino alle minacce e alla resistenza a pubblico ufficiale, oltre a violazioni della normativa sull’immigrazione.
Sul fronte amministrativo sono stati effettuati controlli su tre esercizi commerciali della zona, senza che siano state riscontrate criticità.
Le attività rientrano nella strategia definita nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sul litorale romano a beneficio di residenti e turisti.
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