
(Città metropolitana di Roma Capitale)
Si sono aperte a Palazzo Valentini le prime due giornate del congresso “Le dinamiche della violenza di genere. Il problema dei minori autori e vittime di reato. Il ruolo della famiglia nella società: genesi, sviluppo e situazione attuale”, organizzato da Città metropolitana e Pontificia Academia Mariana Internationalis. L’iniziativa, in programma dal 25 al 27 febbraio, si concluderà con la terza giornata in Aula Giulio Cesare a Palazzo Senatorio.
Al centro dei lavori il fenomeno della violenza di genere quando a esercitarla o subirla sono minorenni. Un tema affrontato attraverso interventi istituzionali, contributi accademici e testimonianze, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche che coinvolgono i giovani sia come autori sia come vittime di reato, e di riflettere sul ruolo della famiglia nella società contemporanea.
La mattinata del 25 febbraio si è aperta con i saluti istituzionali, tra cui quelli del consigliere metropolitano Mariano Angelucci, della consigliera Tiziana Biolghini, della senatrice Flavia Simona Malpezzi, del prefetto Lamberto Giannini, del questore Roberto Massucci e di padre Stefano Cecchin.
A seguire si sono tenuti due panel moderati dal professor Fabio Iadeluca, con interventi, tra gli altri, dell’onorevole Valentina Ghio, del sostituto procuratore generale Stefano Tocci, del neurologo e psicoanalista Armando Angelucci, del presidente facente funzioni del Tribunale di Rieti Costantino De Robbio e, nel pomeriggio, del procuratore generale Marisa Manzini, del sostituto procuratore generale Antonio Balsamo e del giornalista Roberto Arditti. Le conclusioni della giornata sono state affidate a padre Gian Matteo Roggio.
Il programma proseguirà il 26 febbraio, sempre a Palazzo Valentini, con una nuova sessione mattutina che vedrà, tra gli interventi previsti, quello del procuratore generale militare Maurizio Block e del generale Antonio Basilicata, direttore del Servizio di Analisi Criminale. Interverranno inoltre rappresentanti della Polizia di Stato, magistrati e giornalisti, tra cui Marco Calì, Giulia Merlo, Barbara Casagrande e Dario Gulli.
Nel pomeriggio sono in agenda contributi di esponenti istituzionali e del mondo giuridico, tra cui Giovanni Polcini Tartaglia, Giovanni Lucio Vaira, Eugenia Pontassuglia e Giulia Pantano, con conclusioni ancora affidate a padre Roggio.
La terza giornata, il 27 febbraio, si svolgerà in Aula Giulio Cesare in Campidoglio. Dopo i saluti istituzionali, tra cui quelli del consigliere Angelucci e della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, sono previsti due panel. Nella sessione mattutina interverranno, tra gli altri, Paola Balducci, Roberto De Vita, Carlo Maria Pisana e Cristina Siciliano.
Nel pomeriggio spazio a ulteriori contributi accademici e professionali, alla presentazione di lavori sulla violenza di genere a cura dell’Istituto Seraphicum e agli interventi conclusivi, prima della chiusura dei lavori.
«Nel darvi il benvenuto, voglio innanzitutto ringraziare l’organizzatore, l’Accademico Pontificio Prof. Fabio Iadeluca. Le numerose autorità oggi presenti danno a questo congresso un altissimo valore istituzionale, culturale e umano, testimoniando la volontà condivisa di affrontare con serietà, competenza e senso di responsabilità un tema che tocca le fondamenta stesse della nostra convivenza civile», ha dichiarato Angelucci.
«Siamo qui – prosegue – per discutere di un dramma nel dramma: il coinvolgimento dei minori come autori o vittime di reato di violenza di genere. Un fenomeno che impone una riflessione profonda sul ruolo della famiglia, sull’educazione affettiva e relazionale, sulla prevenzione e sulla necessità di rafforzare le reti territoriali di sostegno e accompagnamento. È qui che si inserisce il ruolo delle istituzioni: Roma Capitale e Città metropolitana, sotto la guida del Sindaco Gualtieri, intendono ribadire il loro impegno nel promuovere il dialogo e il confronto tra magistratura, forze dell’ordine, studiosi, operatori sociali e mondo accademico, affinché dall’analisi e dal dibattito possano nascere proposte concrete, condivise e realmente incisive».
«Sono certo che dal confronto di questi giorni tra tutti i relatori deriveranno strumenti di riflessione e linee di intervento sempre più efficaci per prevenire e contrastare ogni forma di violenza, restituendo centralità alla persona e dignità alle vittime», ha concluso Angelucci.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi