
Coltivazioni di ortaggi e frutta, allevamento all’aperto di polli e galline, e trasformazione di prodotti agricoli in conserve, marmellate e succhi di frutta. Questo è il progetto che prenderà il via ora che si è conclusa la procedura di assegnazione del lotto agricolo di Tor de’ Cenci, nell’ambito del bando per le terre pubbliche promosso dal dipartimento Tutela Ambientale del Campidoglio. L'appezzamento di terra, un’area di circa 28 ettari, di cui 23 coltivabili, situata lungo via del Risaro, nel Parco Decima Malafede, è stato assegnato all'azienda agricola Fernando Fortunato.
«Il progetto ha tante finalità, si va dall'agricoltura biologica all'allevamento biologico, all'inclusione sociale di soggetti socialmente svantaggiati, all'ippoterapia e molto altro. Avrò bisogno dei consigli di tutti dell'assessora, delle associazioni, dei comitati di quartiere», ha spiegato Fernando Fortunato.
Parte dei terreni sarà infatti destinata al pascolo e alla produzione di mangimi per gli animali, nonché all’apicoltura e alla coltivazione di erbe aromatiche e officinali per la tutela della biodiversità. Il progetto include poi l’allevamento di cavalli e asini per attività ippoturistiche e la creazione di un laboratorio polifunzionale per eventi formativi, divulgativi e didattici rivolti alle scuole.
«Tutte le terre del comune non utilizzate saranno rilevate e messe a bando per i giovani agricoltori», ha chiarito Sabrina Alfonsi, assessora all'Ambiente del Campidoglio.

I terreni in questione
«Vogliamo dare una seconda vita a tutti i terreni pubblici inutilizzati in questo caso dare una vita agricola». L'obiettivo è quello di sviluppare aziende agricole all'interno della città di Roma che «vuol dire puntare anche sulla sostenibilità a partire dall'agricoltura, quell'agricoltura biologica che guarda al frutto ma guarda anche al suolo e che sicuramente può dare la possibilità di mangiare bene, di fare un'educazione alimentare e di vivere la città stando in campagna», continua Alfonsi
Sul fronte della sostenibilità ambientale, sono previste iniziative per il risparmio idrico e la produzione di energia rinnovabile tramite impianti fotovoltaici. Il progetto include anche iniziative di agricoltura sociale per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
L’area di Tor de’ Cenci ha una storia travagliata. Dopo oltre dieci anni di abbandono, l’ex cementificio di via del Risaro era stato bonificato nel 2023. L'ex cementificio era stato incluso in un bando del 2014 per la concessione di terreni agricoli ai giovani, ma l’assenza di fondi per la bonifica aveva impedito lo sviluppo del progetto. L’area, poi, era stata interessata dal piano di realizzazione della bretella autostradale Tor de’ Cenci-A12, parte del progetto Roma-Latina.
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