
«Sembrava una guerra, sentivamo i botti delle bombe carta, le urla: “Ammaziamoli tutti”, racconta Fabio a La Capitale, proprietario del pub Finnegan nel rione Monti, ancora scosso da quanto accaduto ieri sera tra gli ultras della Lazio e i tifosi del Real Sociedad.
«Erano circa 70 i tifosi spagnoli. Sono arrivati fuori dal pub, ma non dentro. Stavano sulle scale che confinano con il mio locale», spiega Fabio, che continua il suo racconto: «Era pieno di polizia. Verso le 11 i tifosi del Real Sociedad se ne stavano andando e, proprio in quel momento, sono stati aggrediti».
Fabio descrive l'assalto: «Li hanno aggrediti con coltelli, hanno tirato sedie, tavoli, bottiglie, spranghe, fumogeni e razzi. È stata una guerriglia da stadio». Nonostante il caos all'esterno, il proprietario e i clienti del pub sono rimasti al sicuro all'interno: «Noi ci siamo chiusi dentro, quindi non abbiamo visto direttamente gli scontri. Ma quando abbiamo riaperto la serranda, è entrato un ragazzo spagnolo che aveva coltellate sulla schiena».
Fabio conclude il suo racconto con gli attimi di terrore vissuti ieri notte: «Tutto questo è durato per me un’eternità, ma concretamente penso due o tre minuti. Poi sono scappati tutti insieme, i tifosi spagnoli fuggivano e gli altri li inseguivano». Secondo il proprietario del pub, l’aggressione sembrava essere stata ben organizzata: «Sì, era una cosa organizzata, senza dubbio».
Inoltre, il pub ha subito danni: «Tutti i tavoli e le sedie fuori dal locale, una vetrina spaccata con delle bottiglie. È stato un attacco violento e mirato».
Nove tifosi baschi sono rimasti feriti durante l’aggressione, uno dei quali in gravi condizioni.
Uno dei feriti è in prognosi riservata, mentre un altro ha riportato ferite da arma da taglio e una prognosi di 30 giorni. Cinque tifosi sono stati già dimessi con prognosi comprese tra i 5 e gli 8 giorni, mentre un altro è stato dimesso con una prognosi di 12 giorni.
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