
A Roma una giornata di confronto sul referendum. È in corso venerdì 6 marzo alla Casa internazionale delle donne la maratona radio, tv e social «100 voci per il No», promossa dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) per sostenere le ragioni del No al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo. L’iniziativa vede la partecipazione di numerose associazioni, tra cui Articolo21, il Comitato della società civile per il No, il Comitato degli Avvocati per il No, il Comitato dei 15 per il No e il Comitato Giusto dire No. Durante la giornata, si alternano ai microfoni artiste e artisti, magistrate e magistrati, giornaliste e giornalisti, sindache e sindaci, docenti universitari, rappresentanti di associazioni e organizzazioni sindacali. La maratona viene trasmessa in diretta sui canali social dell’Anpi, su www.collettiva.it, sulle frequenze FM e web di varie radio e in streaming su www.RadioCom.tv, oltre che sulle app dedicate.
Tra i partecipanti, anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, intervenuto per sottolineare l’importanza del voto: «Sono fiducioso sull’esito del Referendum. Vedo un trend positivo di crescita di consapevolezza e partecipazione. Saranno tanti, anche tra elettori di destra, a votare No, perché tengono alla legalità e non vogliono che le carriere dei magistrati dipendano dalle bizze di qualche parlamentare». Gualtieri ha evidenziato come la riforma miri a modificare gli equilibri della magistratura e il meccanismo di selezione dei membri del Csm tramite sorteggio, definendolo «uno sfregio nei confronti di un corpo dello Stato che ha il compito di proteggere i più deboli». Secondo il sindaco, la separazione delle carriere viene strumentalmente presentata come problema, mentre l’obiettivo reale della riforma è diverso e pericoloso per l’indipendenza della magistratura.
La maratona rappresenta anche un momento di sensibilizzazione per l’intera cittadinanza. Ad aprire gli interventi è stata Maura Cossutta, presidente della Casa internazionale delle donne, che ha ricordato come «in una partita che si giocherà sul filo di lana, ogni voto sarà importante: il referendum riguarda il rapporto tra i poteri, l’indipendenza della magistratura, l’assetto democratico del Paese». Tra gli altri interventi previsti figurano quelli di Gianfranco Pagliarulo, Giuseppe Giulietti, Giovanni Bachelet, Emiliano Manfredonia, Armando Spataro, Silvia Albano, Vittorio Di Trapani, Salvatore Borsellino, Benedetta Tobagi, Roberto Zaccaria e molti altri.
La maratona si propone di offrire un confronto pubblico, analisi e testimonianze sul tema della riforma giudiziaria, stimolando riflessioni sull’importanza della Costituzione e sulla tutela dell’indipendenza della magistratura. L’iniziativa si rivolge a tutti i cittadini e sottolinea la responsabilità individuale di partecipare al voto con consapevolezza, ponendo al centro i valori di legalità e democrazia.
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