Roma, 17 gennaio 2026
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Proposta di delibera popolare per interrompere i rapporti tra Roma e Israele: al via la raccolta firme in tutta la città

Il comitato Roma sa da che parte stare deposita in Campidoglio l’iniziativa

di Camilla PalladinoULTIMO AGGIORNAMENTO 3 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Stop ai rapporti con Israele. È la richiesta del comitato promotore Roma sa da che parte stare, che depositerà in Campidoglio una proposta di delibera di iniziativa popolare finalizzata all’interruzione immediata di ogni rapporto tra il Campidoglio e lo Stato di Israele. L’iniziativa, annunciata per venerdì 23 gennaio, punta a portare la questione all’attenzione dell’assemblea capitolina attraverso lo strumento previsto dallo statuto di Roma Capitale.

Le motivazioni: Gaza e Cisgiordania

Secondo quanto dichiarato dal comitato, negli ultimi mesi, a partire dalla presunta tregua, il genocidio a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania e a Gerusalemme Est non si sarebbero fermati. Vengono citati centinaia di bombardamenti che avrebbero causato circa 500 vittime palestinesi, tra cui cento bambini, oltre al blocco dei rifornimenti e all’espulsione di decine di associazioni internazionali. A Gaza, sottolineano i promotori, si continua a morire di freddo e di fame, mentre in Cisgiordania proseguono gli attacchi dei coloni e dell’esercito.

«Inaccettabili rapporti con lo Stato di Israele»

Alla luce di questa situazione, il comitato afferma di non voler accettare che il Campidoglio intrattenga qualsiasi tipo di rapporto con lo Stato di Israele e con le sue aziende. Una posizione che nasce, spiegano i promotori, dalla convinzione che le istituzioni abbiano mostrato inerzia e complicità di fronte a quanto sta accadendo nei territori palestinesi.

La mobilitazione di associazioni e sindacati

Di fronte a quello che definiscono un vuoto di risposta istituzionale, numerose realtà attive nella solidarietà alla Palestina e alcuni sindacati di base hanno deciso di sostenere l’iniziativa popolare, facendo ricorso agli strumenti di partecipazione previsti dallo Statuto capitolino.

Al via la raccolta firme

La raccolta delle firme prenderà il via sabato 24 gennaio con banchetti in tutta la città e proseguirà per i successivi tre mesi nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università. L’obiettivo dichiarato è superare ampiamente la soglia delle 5mila firme necessarie affinché l’assemblea capitolina sia obbligata a pronunciarsi sulla proposta.

Nel mirino anche Mekorot e Teva

Tra i rapporti che il comitato chiede di interrompere rientrano, in particolare, quelli con le aziende israeliane Mekorot e Teva, citate esplicitamente come primi ambiti di applicazione della delibera.

Conferenza stampa in Campidoglio

La presentazione ufficiale della proposta di delibera popolare è prevista per venerdì 23 gennaio alle ore 12 in piazza del Campidoglio, nel corso di una conferenza stampa aperta alla cittadinanza e agli organi di informazione.

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