Roma, 24 febbraio 2026

Primavalle, la Regione taglia i fondi per riqualificare due ex scuole, l'Unione Inquilini: «Devono essere ripristinati»

Il contratto di quartiere Primavalle prevedeva l'abbattimento e la ricostruzione dell'asilo nido in via Leonardo da Bibbiena e il recupero della scuola occupata in via Federico Borromeo. La Regione Lazio ha definanziato il progetto

di Rebecca ManganaroULTIMO AGGIORNAMENTO 1 anni fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Primavalle, la Regione taglia i fondi per riqualificare due ex scuole, l'Unione Inquilini: «Devono essere ripristinati»

Primavalle è stato uno dei primi quartieri, a livello nazionale, ad essere oggetto di un «Contratto di quartiere». Questi ultimi, lanciati nella seconda metà degli anni 90, erano programmi di recupero urbano che implicavano un intervento coordinato di diverse amministrazioni (statali, regionali e comunali). Nello specifico, tra le varie cose, il contratto di quartiere Primavalle prevedeva l'abbattimento e la ricostruzione dell'asilo nido in via Leonardo da Bibbiena, e il recupero della scuola occupata in via Federico Borromeo, dove all'interno sono presenti 32 famiglie.

Asilo nido in completo stato di abbandono

Diciotto anni fa il contratto di quartiere era di tre milioni di euro. Con il passare del tempo la non attuazione del piano ha fatto reiterare i costi, per cui, se prima era previsto solamente un milione di euro per abbattere e ricostruire l'asilo nido, già da qualche anno si è arrivati a un milione e mezzo: di conseguenza quei tre milioni non bastavano più. Diversi fattori hanno fatto sì che questi finanziamenti, dati 18 anni fa, non sono stati utilizzati. Per questo motivo la Regione Lazio, l'8 ottobre scorso, ha realizzato una delibera in cui ha dichiarato di aver definanziato l'importo totale (tre milioni di euro).

A La Capitale è intervenuto Renato Rizzo dell'Unione Inquilini di Primavalle: «Chiediamo che tutte le parti politiche si mettano d'accordo per far sì che questo milione e mezzo, per lo meno per l'abbattimento e la ricostruzione dell'asilo nido, ritorni alla progettazione e alla riqualificazione del quartiere». La struttura, totalmente distrutta e abbandonata, è da una decina di anni che è occupata da quattro famiglie: «Vorremmo che a loro sia data una casa popolare» sottolinea Renato Rizzo.

«Ieri ho parlato con Simone Conte, assessore alle Politiche Abitative del municipio XIV. Loro si impegnano a predisporre un documento a favore del progetto, per poi passarlo al Comune che dovrebbe aprire un confronto con la Regione Lazio. Noi speriamo che sia votata all'unanimità, perché è una cosa che necessita tutto il quartiere. Non ci dovrebbero essere divisioni su una richiesta di questo genere».

Servirebbero un milione e mezzo di euro per ripristinare la situazione dell'istituto

Saranno organizzate anche delle mobilitazioni e l'Unione Inquilini ha chiesto la partecipazione sia dei consiglieri della Regione che del Comune «per verificare lo stato dell'immobile e per far vedere che c'è un'attenzione a questo problema».

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