Roma, 2 gennaio 2026
ultime notizie
Attualità

Roma, il Giubileo della Speranza si avvia alla conclusione: il significato delle Porte Sante

La storia di un gesto simbolico che unisce storia, fede e spettacolarità

di Gianluca DoderoULTIMO AGGIORNAMENTO 3 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'

Con la chiusura delle Porte Sante nelle basiliche papali, si avvia alla conclusione il Giubileo della Speranza. Dopo le celebrazioni già svolte nelle basiliche di San Paolo fuori le Mura (28 dicembre, cardinale James Michael Harvey), San Giovanni in Laterano (27 dicembre, cardinale Baldassare Reina) e Santa Maria Maggiore (25 dicembre), il culmine sarà nella Basilica di San Pietro, dove la Porta Santa sarà chiusa da Papa Leone XIV il 6 gennaio 2026, solennità dell’Epifania.

Il rito della Porta Santa: storia e simbolismo

Perché l’apertura e la chiusura della Porta Santa hanno un significato così decisivo per leggere in chiave cristiana l’anno giubilare? Perché il pellegrino che vuole ottenere l’indulgenza deve varcare la Porta Santa e non una delle altre cinque porte della Basilica di San Pietro, inclusa quella centrale detta “d’Argento”?

La risposta sta nel simbolismo profondo della Porta: rappresenta l’inizio e la fine, l’apertura e la chiusura dell’Anno Santo. Varcare questa soglia significa compiere un passaggio, una trasformazione. Non si tratta solo di entrare in una chiesa: è abbandonare il vecchio per diventare un uomo nuovo. La morte, il passaggio ultimo, è la metafora più potente di questo gesto.

Per il cristianesimo, varcare la Porta Santa significa convertirsi, entrare nella vita vera. Come dice Cristo: «Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e troverà pascolo» (Giovanni 10,9-10). E il motivo per cui la cerimonia riguarda la porta più stretta e defilata delle quattro basiliche è chiaro: «Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione… Stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano» (Mt 7,13-14).

Alessandro VI Borgia e l’istituzione del rito

L’atto giubilare per eccellenza, l’apertura della Porta Santa, affonda le radici nella storia: fu Papa Alessandro VI Borgia, con la bolla del 23 dicembre 1499, a introdurre la grande novità secondo cui l’indulgenza poteva essere acquisita solo attraversando la Porta Santa, e non una qualsiasi delle altre porte della basilica di San Pietro. La cerimonia originaria prevedeva che il Pontefice aprisse la porta personalmente a San Pietro, mentre nelle altre basiliche i cardinali da lui incaricati svolgevano il rito.

Non è un caso che sia stato proprio il Pontefice valenciano a “inventare” il rito: Alessandro VI era noto per il gusto teatrale e scenografico degli eventi. Anche questo senso della teatralità, trasposto in un contesto spirituale, rende il rito della Porta Santa unico: un gesto simbolico che unisce storia, fede e spettacolarità, trasmettendo un messaggio concreto di trasformazione e rinascita.

La Porta Santa, metafora di vita

A prescindere dal credo religioso, il tema centrale è scegliere la strada stretta, apparentemente più difficile, ma che conduce alla vita vera e al compimento personale. La Porta Santa diventa così un simbolo universale: un invito a trasformare i gesti quotidiani, i pensieri e le azioni in un percorso di rinnovamento, fede e responsabilità.

Con la chiusura imminente a San Pietro, Roma celebra la fine di un Giubileo, ma anche l’inizio di un cammino nuovo per ogni pellegrino e cittadino: quello che si apre alla vita autentica, con speranza e consapevolezza.

Foto: Leone XII apre la porta santa della basilica di San Pietro in Vaticano. Credit: Francesca Fioretti CC BY-SA 4.0

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice