
Da una denuncia sui social a un incontro con il sindaco Roberto Gualtieri fino a una manifestazione in piazza San Cosimato. Marina La Rosa, ex concorrente del primo Grande Fratello, è diventata il volto della protesta per la sicurezza a Roma, dopo che il figlio 16enne è stato vittima di un brutale episodio di «knock-out game» a Trastevere lo scorso 3 febbraio.
L’aggressione, avvenuta senza motivo per puro «divertimento» di un gruppo di ragazzi, ha spinto La Rosa a denunciare la situazione del quartiere, che a suo dire sarebbe ormai fuori controllo: «Trastevere è come il Bronx, il sabato sera diventa una bolgia di aggressioni, spaccio e violenza», ha dichiarato sui social.
Sabato pomeriggio, dopo giorni di proteste e dichiarazioni accese, Marina La Rosa ha incontrato il sindaco di Roma, con il quale ha avuto un colloquio telefonico prima di una stretta di mano ufficiale. L’incontro, avvenuto in Campidoglio, è stato immortalato con una foto dal balcone vista Fori Imperiali, che La Rosa ha subito postato su Instagram.
«Ringrazio il sindaco @robertogualtieri che mi ha voluto incontrare, un uomo disponibile, aperto all’ascolto e al confronto. Ha delle idee. Molto buone. Aspetto però che diventino fatti», ha scritto l’ex gieffina nel post, raccogliendo centinaia di commenti di solidarietà.
La Rosa ha poi ribadito la sua posizione con parole dure sulla sicurezza a Roma: «La verità è che non ci sentiamo tutelati abbastanza. E sapete perché? Perché non lo siamo». E ha accompagnato lo sfogo con dati preoccupanti: secondo lei, mancano all’appello circa 22mila agenti tra polizia e carabinieri, con una dotazione organica delle forze dell’ordine ben al di sotto delle necessità.
Non è mancata una frecciata a Matteo Salvini, accusato di investire fondi su progetti «inutili» invece che sulla sicurezza: «Lo Stato non ha i soldi per investire in sicurezza, sanità o scuola. Ma poi, magicamente, i soldi si trovano per costruire un inutile ponte sullo Stretto di Messina. Ah già, Salvini li ha rubati dal Pnrr», ha scritto La Rosa, scatenando una polemica politica.
Giovedì sera si è poi svolta la manifestazione organizzata da Marina La Rosa in piazza San Cosimato, nel cuore di Trastevere. Un evento nato dopo l’aggressione al figlio e che ha visto la partecipazione di residenti e cittadini preoccupati per il degrado del quartiere.

Manifestazione a piazza San Cosimato
«La sicurezza non ha colore politico, non è né di destra né di sinistra. È un diritto», ha ribadito La Rosa, descrivendo il suo quartiere come un’area ormai ostaggio di criminalità e degrado: «Accoltellamenti, risse, spaccio, aggressioni. Se uno Stato chiude gli occhi di fronte a tutto ciò, significa che ha smesso di fare il suo lavoro». E ha promesso che la mobilitazione non si fermerà: «Abbiamo fatto un gran rumore e continueremo a farlo. Non ci fermeremo finché Roma non sarà una città più sicura».
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