Roma, 1 aprile 2026
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Libri Liberi, la cultura entra nelle carceri e parte dal minorile di Casal del Marmo

Torna «Libri Liberi»: il 9 aprile a Casal del Marmo il primo appuntamento con «Zvanì» e Benedetta Porcaroli. Sei tappe nelle carceri italiane tra libri, dialoghi e inclusione

di Edoardo IacolucciULTIMO AGGIORNAMENTO 4 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
Casal del Marmo, Libri Liberi

Casal del Marmo, Libri Liberi

La cultura come spazio di libertà e la lettura come strumento di rinascita. Riparte dall’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo la nuova edizione di «Libri Liberi», la rassegna che porta la letteratura nelle carceri italiane trasformando ogni incontro in un momento di confronto e crescita.

Il primo appuntamento è fissato per il 9 aprile con la proiezione di «Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli», film diretto da Giuseppe Piccioni. A seguire, l’incontro con l’attrice Benedetta Porcaroli, in dialogo con la giornalista Laura Pertici, offrirà un’occasione per intrecciare cinema e letteratura in uno spazio di riflessione condivisa.

Un percorso in sei tappe tra le carceri italiane

La rassegna si svilupperà lungo sei appuntamenti distribuiti nel corso dell’anno, toccando città come Roma, Firenze, Napoli e Milano, fino all’Isola di Gorgona. In ogni tappa, protagonisti del mondo culturale accompagneranno i detenuti in un viaggio tra i grandi testi della letteratura.

Il programma spazia dai classici come «Cime tempestose» di Emily Brontë alla narrativa contemporanea come «La chiamata» di Leila Guerriero. Tra le opere in calendario anche «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao, «Il saltatempo» di Stefano Benni e «Amatissima» di Toni Morrison, a testimonianza della varietà del progetto.

I protagonisti e il valore del dialogo

Tra gli ospiti figurano Paolo Briguglia e Lorenza Pieri, Claudio Bisio e Daria Bignardi, Claudia Gerini e Diego De Silva, Giorgio Pasotti e Veronica Raimo, Alessandro Preziosi e Chiara Francini. Presenze che contribuiscono a costruire un ponte tra linguaggi artistici diversi e il mondo penitenziario.

Promossa dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – e sostenuta da Poste italiane e Fondazione Lottomatica, l’iniziativa punta a offrire strumenti concreti di crescita personale.

«Crediamo profondamente nelle potenzialità di questo progetto, che mette in dialogo il mondo della scrittura e quello del cinema per una missione sociale concreta: offrire strumenti e opportunità che favoriscano crescita, creatività e confronto. L’esperienza maturata nei precedenti incontri, caratterizzati da ampia partecipazione e sincero apprezzamento da parte dei destinatari, ci ha confermato il valore di questo percorso. È anche per questo che abbiamo scelto di proseguire e ampliare l’iniziativa, portandola in ulteriori istituti penitenziari con il coinvolgimento di altri ospiti», dichiara Francesco De Sanctis, Presidente Fondazione De Sanctis.

Lettura e partecipazione per una nuova consapevolezza

Gli incontri diventano spazi attivi di partecipazione: letture ad alta voce, dialoghi e momenti di scambio trasformano i detenuti in protagonisti. La cultura si fa esperienza condivisa, capace di generare consapevolezza e nuove prospettive.

«Libri Liberi» si inserisce così in un orizzonte più ampio di promozione culturale come strumento di riscatto sociale, riconoscendo nella parola una possibilità concreta di cambiamento e reinserimento.

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