
La tifoseria della Lazio ha fissato l'appuntamento per la protesta contro Lotito: si terrà venerdì 14 giugno alle 18:30 sotto la Curva Nord.
Si contesterà la gestione della società «volta a esaudire gli interessi personali di Claudio Lotito».
Sui social gli utenti cercano di fare in modo che si parteciperà in massa, affermando che «chi non ci sarà è complice», questo è lo slogan più diffuso della manifestazione.
L'Associazione di Promozione Sociale per l'integrazione culturale e sportiva Lazio e Libertà evidenzia una divisione chiara: «Non siamo ultras, ma un'associazione di tifosi -scrivono -. Fra noi ognuno vive questo momento sostenendo la sua idea, nella libertà di scegliere se partecipare o meno».
In molti però vorrebbero che ci fosse una presa di posizione netta per dimostrare unità in un momento così delicato.
Nelle ultime ore è andata virale la storia di un tifoso che, in maniera pacifica e autonoma, ha deciso di recarsi al centro sportivo di Formello per dar sfogo al proprio malcontento.
L'idea era quella di fotografare dei fogli con scritte quali «Vendi e vattene» e «Libera la Lazio», inquadrando anche lo stemma ufficiale presente sul muro esterno.
Quando il tifoso ha appoggiato i pezzi di carta sul marciapiede adiacente l'entrata, due agenti della sicurezza sono usciti dal centro sportivo e hanno calpestato i fogli, intimando al ragazzo di andarsene altrimenti avrebbero chiamato le forze dell'ordine.
Il sostenitore biancoceleste è comunque riuscito a scattare una fotografia e a girare un video che sono stati successivamente pubblicati sui social raggiungendo oltre 50mila visualizzazioni.
In questa settimana verrà ufficializzato l'arrivo di Marco Baroni, che si libererà dal Verona e si incontrerà con il presidente Claudio Lotito per mettere nero su bianco l'accordo. L'annuncio non cambierà però la sostanza della contestazione in programma.
Venerdì sera la società biancoceleste dovrà sentire la voce del dissenso.
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