
«Come allenatore da valutare... Come uomo... Tudor uomo di m***a». È questo lo striscione durissimo da parte degli ultras della Lazio nei confronti del tecnico Igor Tudor.
Sembra preannunciarsi una frattura insanabile a seguito di questa presa di posizione che farà molto discutere nelle prossime ore.
Gli ultras della Lazio hanno probabilmente messo fine alle possibilità di Tudor di rimanere sulla panchina biancoceleste.
Dopo l'incontro avvenuto nella notte fra lunedì e martedì, ieri i dirigenti della Lazio si sono divisi per prendere tempo e ragionare.
Le distanze fra il tecnico e la società sono nette tanto che, sia Tudor che i dirigenti, si stanno guardando intorno.
A Formello sono convinti che qualcosa di forte dovrà accadere: o ci sarà un divorzio oppure un rinnovo.
Anche di questo si è parlato a cena lunedì, Tudor vuole valutare le alternative a sua disposizione: il Bologna, con cui era in contatto nei giorni scorsi, ha praticamente chiuso con Vincenzo Italiano, ma il suo vecchio amico Morgan De Santis dovrebbe diventare il direttore sportivo del Besiktas e potrebbe portarlo con sè a Istanbul.
Anche la Lazio stessa si sta guardando intorno: il ritorno di Sarri è una suggestione che intriga il ds Fabiani, ma si dovrebbe convincere Lotito.
Anche Marco Baroni, che ha salvato il Verona nel campionato appena terminato, è un profilo credibile.
Le distanze con Tudor sono tante, specie per quanto riguarda gli acquisti di un anno fa (Isaksen, Rovella, Guendouzi e Castellanos). Il tecnico non li vede, la società invece vorrebbe valorizzarli e sfruttarli per abbassare l'età media della squadra titolare.
L'allenatore croato chiede investimenti consistenti sugli esterni (Gosens), a centrocampo e in attacco (per Noslin il Verona spara alto). Per questo nei giorni seguenti Tudor e il club valuteranno le rispettive alternative prima di aggiornarsi.
Da nessuna delle due parti si è convinti di continuare insieme, ma prima di arrivare ad un'eventuale separazione, per non pentirsi, ci si guarderà intorno.
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