
Non indossano costumi di scena, ma divise. Eppure, lunedì 19 gennaio alle 18, sedici infermieri e coordinatori dell’Ospedale Sant’Andrea saliranno su un palcoscenico, quello del Teatro Porta Portese, per raccontare la loro quotidianità in ospedale.
Lo spettacolo si chiama Infermi(eri) e infermi-oggi ed è tutto fuorché teatro tradizionale. È una prima assoluta ma soprattutto è un esperimento. Canzoni, monologhi, ironia e complicità per dare voce a ciò che accade ogni giorno in reparto. Ai yurni che si incastrano, emozioni che si accumulano e molto altro.

(La locandina dello spettacolo)
La compagnia, dal nome Doppio Senso Unico, è formata interamente da operatori sanitari delle Professioni Sanitarie del Sant’Andrea. Nessuno di loro è un attore, e non vogliono esserlo. Dopo dodici incontri di preparazione, hanno deciso di mettersi in gioco portando sul palco la vita organizzativa dell’ospedale.
«Non siamo artisti, ci prendiamo cura dei pazienti ogni giorno», racconta Carmen Cappitella, Direttore delle Professioni Sanitarie. «Ma attraverso canzoni e monologhi abbiamo voluto raccontare il senso profondo del nostro lavoro. In corsia, come sul palco, la comunicazione è fondamentale. La parola è spesso il primo strumento terapeutico, per noi e per i pazienti».
A guidarli in questa avventura c’è Angela Infante, regista e counselor, che parla di un’esperienza emotiva potentissima: «Salire sul palco senza essere attori significa congelare le emozioni per poi regalarle al pubblico. È un atto di grande coraggio».
E in effetti, più che uno spettacolo, Infermi(eri) e infermi-oggi è un percorso di crescita. Lo sottolinea anche Francesca Milito, Direttore Generale dell’AOU Sant’Andrea: «Non è solo formazione, ma uno strumento per rafforzare la leadership, rendere più coeso il team, imparare a comunicare meglio tra colleghi e con i pazienti. Se per farlo serve un teatro, ben venga il teatro».
L’ingresso è riservato a familiari e operatori del Sant’Andrea.
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