
Dieci anni di consegne a domicilio raccontano come sono cambiate le abitudini alimentari dei romani. Dal 2016 Deliveroo è presente a Roma, diventando un punto di riferimento per il food delivery e un partner per migliaia di ristoranti. In questo arco di tempo la piattaforma ha ampliato la propria presenza in modo significativo: oggi il servizio copre tutti i municipi della città e il numero dei ristoranti disponibili è quadruplicato rispetto al 2018.
Oltre all’espansione dell’offerta, cresce anche la frequenza degli ordini. Aumentano i clienti e aumentano le occasioni in cui si ricorre al delivery. La cena resta il momento principale: l’orario preferito è intorno alle 20. Nel weekend, però, si registra una tendenza ad anticipare, con ordini già dalle 18. Anche il pranzo mantiene un ruolo importante, soprattutto dopo il picco registrato durante il periodo pandemico.
Tra i piatti più richiesti dominano ancora hamburger, sushi, cucina italiana e pizza. Quest’ultima si conferma in testa, con la margherita come scelta più frequente in diverse zone della città. Accanto ai classici, però, crescono con forza le cucine internazionali. Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo di poke, cucina cinese e messicana, in linea con una domanda sempre più orientata verso proposte healthy e globali. In particolare, burrito e quesadilla guidano l’espansione della cucina messicana, mentre tra i piatti più ordinati si affermano anche ravioli alla griglia, involtini primavera e pita greca.
«Roma dal punto di vista gastronomico ha delle unicità difficili da ritrovare: un grande attaccamento ai sapori tradizionali, unito ad una tendenza naturale verso le cucine internazionali», ha dichiarato Andrea Zocchi, managing director di Deliveroo Italia. «In questi dieci anni abbiamo accompagnato l’evoluzione della ristorazione, ampliando l’offerta e la capillarità del servizio, sostenendo ristoranti e attività locali», ha aggiunto.
L’analisi della piattaforma mostra differenze anche tra le diverse zone della città. All’Esquilino domina il trapizzino, seguito da poke e supplì, mentre nel Centro storico di Roma la margherita resta al primo posto. Nel quadrante Nomentano prevale lo smash burger, davanti a pizza e poke, mentre all’Eur il poke conquista la vetta. A Trastevere emergono invece le influenze internazionali con burrito e quesadilla, mentre al Gianicolo dominano i piatti della cucina cinese. Un mosaico di preferenze che riflette la varietà culturale e gastronomica della Capitale.
Per celebrare i dieci anni, Deliveroo ha premiato i ristoranti più apprezzati dai clienti, selezionati in base alle valutazioni e al numero di ordini. Sul podio salgono Laankee, Limerick ed Elleniko, tre realtà che rappresentano alcune delle cucine più diffuse nel delivery romano: orientale, hamburger e greca. Un risultato che conferma come, accanto alla tradizione, siano proprio le contaminazioni internazionali a trainare l’evoluzione del gusto in città.
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