
La celebrazione del Capodanno cinese 2025, dedicato all’Anno del Serpente di Legno, si è conclusa con un episodio che ha suscitato indignazione e imbarazzo: il saccheggio delle lanterne rosse allestite nei giardini di piazza Vittorio.
Domenica pomeriggio, l’ultimo giorno della manifestazione, gruppi di persone si sono trasformati in veri e propri «cacciatori di souvenir», staccando le decorazioni e portandole via. In alcuni casi, per riuscire nell’impresa, si sono persino arrampicati sui lampioni e sulle travi in legno della struttura rossa allestita per gli spettacoli, causando il cedimento di una trave.
L’episodio ha scatenato la rabbia degli organizzatori e dei comitati del quartiere Esquilino, che avevano collaborato con la comunità cinese per i festeggiamenti. Sui social sono comparsi numerosi commenti, con testimonianze di chi ha assistito alla scena: «Sembrava una gara a chi riusciva a prenderne di più. C’era gente che sollevava gli amici, perfino persone anziane (perché l’idiozia non ha età). Chi riempiva i portabagagli, chi ne aveva due o tre tra le mani. Ma che ci dovete fare con tutte quelle lanterne di carta?»
Alcuni utenti hanno sottolineato la somiglianza con altre situazioni recenti: «E avevamo il coraggio di parlare dei napoletani a Roccaraso?», un riferimento ironico alle polemiche sui turisti che, durante le vacanze in montagna, sono stati accusati di comportamenti irrispettosi.
La situazione è degenerata a tal punto che gli organizzatori sono stati costretti a chiamare la polizia per fermare il furto e, se possibile, recuperare alcune delle lanterne trafugate.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi