
Botti, sirene e pronto soccorso. A Roma il primo bilancio parla di 28 feriti, nessuno in pericolo di vita. In attesa dei dati ufficiali sulle vittime, la fotografia delle prime ore del nuovo anno racconta ancora una volta una festa che ha portato con sè incidenti, ferimenti e anche da una morte.
A fare il punto è stato il commissario capo della Questura di Roma, Marco Piccione, che ha parlato ai microfoni di RaiNews 24. «Abbiamo ricevuto circa 500 chiamate, seguite da 250 interventi, legati per lo più all’esplosione di fuochi pirotecnici», ha spiegato Piccione, sottolineando come i controlli proseguano anche nelle ore successive alla notte di San Silvestro. Massima l’attenzione sugli obiettivi sensibili, a partire da piazza San Pietro, presidiata per tutta la durata dei festeggiamenti.
Il bilancio romano, però, è segnato da una vittima. Poche ore prima dell’arrivo del nuovo anno, ad Acilia, nella periferia della Capitale, un uomo di 63 anni, di origini moldave, è morto a causa dell’esplosione di un artificio pirotecnico. Le ferite riportate, a un arto, al volto e al torace, si sono rivelate mortali. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118.
A Napoli si è verificato uno degli episodi più gravi della notte. Un ragazzo di 24 anni, residente a Roma, ha perso tre dita di una mano per l’esplosione di un petardo ed è stato soccorso all’ospedale Pellegrini. Ma la vicenda non si è chiusa lì: dopo le dimissioni, il giovane avrebbe acceso un altro fuoco pirotecnico, rimanendo ferito al volto e a un occhio.
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