
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta del procuratore generale, Fulvio Baldi, annullando con rinvio la sentenza di assoluzione emessa dal tribunale di Milano nei confronti dell'ex sindacalista accusato di aver palpeggiato una hostess.Il sindacalista era stato assolto in primo grado con la motivazione che, avendo agito in un lasso di tempo di 20-30 secondi, la vittima avrebbe avuto il tempo di fuggire. La Cassazione ha invece disposto un nuovo processo d'appello davanti alla Corte d'Appello di Milano, aprendo nuove speranze per la giustizia nel caso di Barbara D'Astolto e per tutte le donne che lottano contro le violenze sul lavoro.
A intervenire sulla sentenza, Michela Cicculli, presidente commissione Pari opportunità: «Felice per la decisione della Suprema Corte di Cassazione che restituisce in parte ciò che è stato tolto a Barbara D’Astolto e a tutte le lavoratrici. Grazie a Barbara, Differenza Donna, Laura, Ilaria, Monia, Luisa, all'avvocata Teresa Manente e a tutte le donne che hanno scritto questa storia, sono contenta di aver percorso insieme un pezzo di questo percorso».
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