Roma, 23 marzo 2026
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A Roma arriva «Lo Spiraglio», il filmfestival della salute mentale che arriva alla 16esima edizione

Dal 15 al 18 aprile 2026 al MAXXI di Roma torna Lo Spiraglio Filmfestival della salute mentale: ingresso gratuito, premio a Rocco Papaleo e concorso tra lungometraggi e cortometraggi

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
A Roma arriva «Lo Spiraglio», il filmfestival della salute mentale che arriva alla 16esima edizione

Torna a Roma dal 15 al 18 aprile 2026 «Lo Spiraglio Filmfestival della salute mentale», giunto alla sedicesima edizione. L’evento si svolgerà al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Diretto da Federico Russo per la parte scientifica e da Franco Montini per quella artistica, il festival è organizzato dal Dipartimento salute mentale della asl Roma 1 e Roma capitale, in collaborazione con il museo.

Negli anni, «Lo Spiraglio» si è affermato come appuntamento centrale per approfondire e comprendere i temi legati alla salute mentale, sempre più presenti nel dibattito pubblico e culturale.

Premio Lo Spiraglio a Rocco Papaleo

Durante la serata finale sarà assegnato il «Premio Lo Spiraglio» a una figura significativa del cinema che abbia raccontato emozioni e vissuti legati alla salute mentale. Nelle edizioni precedenti sono stati premiati, tra gli altri, Paolo Genovese, Matteo Garrone, Elio Germano e Carlo Verdone. Ora, per il 2026, il riconoscimento va all'attore e regista Rocco Papaleo.

Sei lungometraggi e quindici corti in concorso

Il festival presenta una selezione di sei lungometraggi e quindici cortometraggi scelti da un gruppo integrato composto da critici, operatori e utenti dei servizi di salute mentale.

Tra i cortometraggi spicca «I’m Not a Robot» di Victoria Warmerdam, vincitore del premio Oscar 2025, accanto a titoli italiani come «La clessidra umana» di Elia Bei e «I colori dell’anima» di Ruggiero Torre. Le opere raccontano storie che attraversano ospedali psichiatrici, conflitti, traumi e percorsi di resilienza.

Nei lungometraggi, temi complessi emergono in film come «Fratelli di culla» di Alessandro Piva, che affronta il conflitto tra diritto all’anonimato e identità, e «Anime violate» di Matteo Balsamo, incentrato sulle truffe sentimentali. Spazio anche a scenari internazionali con «The Madmen coach» di Carlo Liberatore.

Premi e giurie tra cinema e inclusione

La giuria assegnerà diversi riconoscimenti, tra cui il «Premio Fausto Antonucci» e il «Premio Jorge Garcia Badaracco», entrambi da 1.000 euro, oltre al «Premio Samifo» dedicato ai temi della migrazione e il «Premio Luciano De Feo» per l’attenzione ai contenuti scientifici.

Prevista anche una giuria popolare che attribuirà il «Premio del pubblico», coinvolgendo direttamente gli spettatori.

Eventi speciali tra cinema e approfondimento

Il programma include due appuntamenti speciali: una serata dedicata al film «Il maestro» di Andrea Di Stefano, con riflessioni sugli aspetti psicologici dello sport, e un incontro sulla fiction «Le libere donne» con la partecipazione di autori e protagonisti. «Lo Spiraglio Filmfestival della salute mentale» attraverso il cinema continua a promuovere consapevolezza e ridurre lo stigma legato ai disturbi psichici. La rassegna vuole così avvicinare il pubblico a un tema complesso, insieme alle storie, con il racconto delle esperienze e facendo conoscere nuove prospettive culturali.

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