È pronto a rinascere il mercato di Ponte Milvio, entro sei mesi riaprono 18 banchi. I commercianti: «Era ora»
L'obiettivo finale è riaprirli tutti: una volta inaugurati questi, il XV municipio proseguirà nella ricognizione di quelli chiusi o morosi per lanciare un nuovo bando
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Al mercato rionale di Ponte Milvio 18 banchi rialzeranno le serrande. Nella mattinata di venerdì 28 febbraio sono state consegnate le chiavi simboliche agli assegnatari che, dopo aver vinto il bando pubblico, ora avranno sei mesi per aprire la loro attività. Entro la fine di agosto dunque il numero di chioschi attivi a via Riano passerà dai 25 attuali a 43, su 64 totali. L'obiettivo finale è riaprirli tutti: una volta inaugurati questi, il XV municipio proseguirà nella ricognizione di quelli chiusi o morosi per lanciare un nuovo bando. Così, dopo anni di abbandono, il mercato di Ponte Milvio è pronto a rinascere.
Gualtieri: «C'è fiducia nei mercati e nel rilancio di Roma»

Alla messa a bando dei 18 chioschi, infatti, si aggiunge la completa riqualificazione della struttura, comprensiva di interventi sull’illuminazione e sulla segnaletica interna, la creazione di una domus ecologica per il corretto conferimento dei rifiuti e la ristrutturazione del centro polifunzionale di proprietà del municipio, posto proprio al centro del mercato. Un vero e proprio segnale di ripartenza, tanto che a partecipare al bando sono stati in 70. «È un bel segnale che ci sia tanta domanda, vuol dire che c'è fiducia nei mercati e nel rilancio di Roma. Adesso sarà una sfida per questi giovani imprenditori, ma sono sicuro che hanno tutte le possibilità di vincerla», commenta il sindaco Roberto Gualtieri.
Torquati: «Riapriamo il 25 per cento dei banchi»

Quello di oggi «è un passo importante perché dopo un grande lavoro di ricognizione e di controllo da parte della polizia locale e degli uffici sono state mandate le decadenze e abbiamo messo a bando 18 nuovi banchi. Un bando importantissimo, grande e complesso perché punta sulla qualità e non solo sui prodotti, ma anche perché ci consentirà di riaprire il 25 per cento del totale del mercato, rivitalizzandolo e dando più opportunità anche a chi nel tempo ha resistito al Covid e alla crisi economica», spiega a La Capitale il presidente del XV municipio Daniele Torquati, presente insieme all'assessore municipale al Commercio e alle Attività produttive Tommaso Martelli.
Il presidente del mercato: «Un cambio che stavamo aspettando da molto tempo»
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Soddisfatto per le prossime riaperture anche Mauro Rampazzi, presidente dell'Ags (Associazione di gestione dei servizi) del mercato, che lo definisce uno step «fondamentale, perché ci sarà finalmente un cambio che stavamo aspettando da molto tempo. Questo finora è stato un mercato solo diurno, ora si va verso la sera con il cucinato e lo street food, sperando in un nuovo commercio». Le nuove attività infatti non saranno solo quelle standard, come frutta e verdura, macelleria o pescheria. Alcune faranno anche somministrazione, garantendo l’apertura prolungata oltre l’orario mattutino per andare incontro alle esigenze della clientela.
Le nuove attività nel mercato di Ponte Milvio
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Per esempio Giada Ricciardi, una delle assegnatarie del bando, che a La Capitale racconta: «Faremo un bistrot e un laboratorio per fare lezioni di cucina agli stranieri, usando i prodotti del mercato. Apriremo il prima possibile. Cominceremo già da domani ad attivarci per le utenze e i lavori. Vogliamo farlo diventare un luogo vivo, collaborando con gli altri banchisti per riportare la gente al mercato». Nell'attesa, tra chi è già in attività, la reazione dei banchisti alla notizia è positiva: «Era ora», dicono in molti.
Le opinioni dei commercianti: «Era ora»
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È pronto al cambiamento Giovanni Papi, titolare di un banco di macelleria dal 1982: «Spero che con queste riaperture le attività riprendano un po' di vita. Ormai purtroppo i mercati hanno perso il loro appeal essendo aperti solo la mattina. Ci sono tanti supermercati, la gente lavora fino alla sera, quindi anche noi dobbiamo cambiare».
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La pensa allo stesso modo Alessandro Nemore, che gestisce uno stand di frutta e verdura: «Essendoci tanti banchi chiusi, finora c'era poca scelta e venivano sempre meno persone. Forse adesso il mercato si rivitalizzerà». Un augurio per aumentare le vendite, ma anche per mantenere vivo un posto del cuore. «Prima di me c'era mia nonna. Io qua ci sono nato», conclude il commerciante.
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