top of page
Progetto senza titolo-31.png

Stalking a Manuel Bortuzzo: condannata Lulù Selassié a 1 anno e 8 mesi

  • Immagine del redattore:  Redazione La Capitale
    Redazione La Capitale
  • 17 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il campione paralimpico perseguitato per mesi. Lei sui social: «Cammino a testa alta»

selassie
Lucrezia «Lulù» Hailé Selassié e l’ex compagno Manuel Bortuzzo

Per mesi Lucrezia «Lulù» Hailé Selassié, principessa etiope, ha perseguitato l’ex compagno Manuel Bortuzzo, arrivando a minacciarlo di morte. Oggi il gup di Roma l’ha condannata a 1 anno e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato, andando oltre i 1 anno e 4 mesi richiesti dalla Procura.


Un amore nato al Grande Fratello Vip

I due si erano conosciuti durante il GF Vip 2021-2022, dove avevano avviato una relazione poi interrotta già durante il reality. Selassié però non aveva accettato la fine del legame, dando avvio a comportamenti ossessivi che hanno portato Bortuzzo a denunciarla.


Braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento

Prima dell’estate 2024, la 26enne era stata sottoposta a misure cautelari: le è stato imposto un divieto di avvicinamento e l’obbligo del braccialetto elettronico a causa dell’escalation delle condotte persecutorie.


La reazione di Lulù: «Giustizia in evoluzione»

Sui social, Selassié ha commentato la sentenza con tono deciso:

«È una condanna che, seppur difficile da affrontare, non spegne la mia determinazione. Cammino a testa alta, consapevole che la giustizia non si esaurisce in un singolo verdetto. Ho sopportato calunnie non solo dal mio partner, ma anche da chi ha manipolato la realtà contro di me».

Il capo d’accusa: ansia e timore per la propria sicurezza

Nel capo d’imputazione, i magistrati parlano di un comportamento che ha generato in Bortuzzo «uno stato di ansia, paura e un fondato timore per la propria incolumità» costringendolo a modificare le sue abitudini di vita e a limitare la propria libertà di movimento.


Bortuzzo e la tragica vicenda del 2019

Manuel Bortuzzo, promessa del nuoto azzurro, è costretto sulla sedia a rotelle da quando, nella notte tra il 2 e 3 febbraio 2019, fu colpito da un proiettile vagante mentre si trovava con la fidanzata davanti a un pub all’Axa, periferia sud di Roma. Il colpo, frutto di un regolamento di conti a cui era totalmente estraneo, gli causò la paralisi delle gambe. Due persone sono state condannate in via definitiva per quell’agguato.

Коментарі


Функцію коментування вимкнено.
bottom of page