Ostia, investito e ucciso dopo una lite: caccia al pirata della strada
- Redazione La Capitale
- 24 mar
- Tempo di lettura: 2 min
La vittima è Claudio Celletti, netturbino Ama di 63 anni. L’ipotesi: un’aggressione premeditata dopo una discussione per un cane. Il suv nero è fuggito senza prestare soccorso

Inizialmente sembrava un tragico incidente stradale, ma la dinamica ha presto rivelato una realtà ben più inquietante. Claudio Celletti, 63 anni, netturbino Ama, è morto dopo essere stato travolto da un suv nero di grossa cilindrata lo scorso 4 marzo in largo delle Marianne, a Ostia. Un impatto violento, avvenuto sotto gli occhi della compagna. L’uomo è deceduto l’11 marzo all’ospedale San Camillo, dove era stato trasportato in eliambulanza.
Le indagini hanno portato a ipotizzare che si sia trattato di un atto deliberato, una vendetta legata a una lite avvenuta poco prima nella pineta di Acqua Rossa, nei pressi di un complesso scolastico. Celletti avrebbe avuto un acceso diverbio con un altro uomo, probabilmente il proprietario di un cane di grossa taglia che aveva aggredito il suo. Poco dopo, il netturbino è stato investito mentre stava per salire nella sua auto.
Caccia al pirata della strada
In un primo momento, i rilievi erano stati affidati agli agenti del X Gruppo Mare della polizia locale, ma ben presto l’inchiesta è passata alla Questura e al commissariato Lido. Decisive alcune testimonianze raccolte sul posto: diversi passanti hanno visto il suv puntare Celletti alle spalle, travolgerlo e poi fuggire senza fermarsi. Il cane della vittima è stato sbalzato per due metri, ma è rimasto illeso. Celletti, invece, è caduto a terra battendo violentemente la testa.
Non ci sono telecamere di sorveglianza nella zona, nemmeno nei pressi della scuola vicina al luogo dell’investimento. Gli investigatori stanno ora ricostruendo ogni dettaglio per risalire all’identità dell’investitore, che potrebbe essere la stessa persona con cui Celletti aveva discusso poco prima.
Comentários