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Quali sono i municipi più rumorosi di Roma? Ecco la classifica e il piano del Campidoglio contro l'inquinamento acustico

Camilla Palladino

La giunta capitolina ha approvato la delibera presentata dall’assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, in cui vengono delineate le strategie volte a ridurre la popolazione esposta attraverso uno specifico Piano d'azione

Uno stralcio della mappatura acustica della città (La Capitale)
Uno stralcio della mappatura acustica della città (La Capitale)

Traffico intenso, movida selvaggia, passaggio di tram e treni sulle rotaie. In una grande capitale come Roma l'inquinamento acustico può essere un problema, soprattutto in alcuni quartieri. Per questo pochi giorni fa la giunta capitolina ha approvato la delibera presentata dall’assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, in cui vengono delineate le strategie volte a ridurre la popolazione esposta attraverso uno specifico Piano d'azione. Si parla infatti di oltre 740mila cittadini (743.278) sottoposti durante l'intera giornata a inquinamento acustico, e di quasi un milione (991.829) a soffrire il problema durante la notte.


I municipi più e meno rumorosi

Per definire il Piano d'azione il Campidoglio ha innanzitutto realizzato una mappatura acustica strategica per individuare le zone più colpite, quindi quelle aree in cui gli abitanti rischiano maggiormente di subire effetti nocivi sulla loro salute, quali cardiopatie ischemiche, malattie stress correlate e disturbi del sonno. Ma quali sono i municipi più rumorosi? Sul podio si piazzano al primo posto il I municipio, al secondo e al terzo rispettivamente il V e l'XI. A seguire, nell'ordine, si posizionano il IV, il VII, l'VIII, il II, il III, il XIII, il XII, il XIV e il IX. Agli ultimi tre posti si trovano il XV, il VI e infine il X, che risulta dunque essere il territorio meno rumoroso. «La localizzazione delle principali criticità ci ha consentito di pianificare gli interventi congiunti più efficaci», spiega l'assessora.


Le azioni di contrasto all'inquinamento acustico

Poi per ogni municipio, a partire dai dati della mappatura, sono state individuate delle aree critiche sulle quali proporre azioni migliorative da realizzare a breve, medio e lungo termine entro il 2027. L'obiettivo è ridurre la popolazione esposta durante l'intera giornata del 7,7 per cento (pari a circa 47mila unità) e in orario notturno del 5,8 per cento (circa 44mila persone). Come? L'amministrazione capitolina prevede di mettere in campo diversi provvedimenti: dal controllo della velocità dei veicoli alle riqualificazioni stradali, dalla realizzazione di piste ciclabili e nuove linee metro e tram alla creazione di aree pedonali e zone 30, dall'installazione di barriere antirumore sulle strade ad alto scorrimento all'aumento della forestazione urbana, passando per il rinnovo del parco del Tpl e l'aumento dei veicoli elettrici.


Le «zone silenziose»

In più per la prima volta il Campidoglio ha individuato una serie di «zone silenziose» all'interno della città, cioè quelle che appartengono alla I classe della classificazione acustica, che hanno un'estensione di almeno 3mila metri quadri, che sono fruibili dai cittadini e che hanno un lden inferiore ai 55 decibel, corrispondenti al rumore di una conversazione normale o di un ufficio tranquillo. L'elenco stilato ne conta 14 e sono tutte aree verdi: il parco della Caffarella, il parco dell’Appia antica, il parco degli Acquedotti, parco di Centocelle, Villa Torlonia, il parco dell’Aniene, Villa Ada, i lati est e ovest di Villa Doria Pamphilij, Villa Borghese, il cimitero del Verano, il parco di Monte Mario, il parco della Cellulosa e la riserva del Litorale. La loro individuazione «consentirà di poter fruire di luoghi particolarmente protetti dal rumore, così preziosi per la qualità della vita nella nostra città», specifica Alfonsi.


I fondi e le tempistiche per l'approvazione del Piano

Gli interventi da mettere in atto sono stati pianificati attraverso quattro strumenti di programmazione comunale: il piano Giubileo 2025, il Pums (Piano urbano mobilità sostenibile), il piano triennale per le opere pubbliche e il Pnrr. Nei prossimi 45 giorni sarà possibile presentare eventuali osservazioni sul Piano d'azione. Poi gli uffici del dipartimento Ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti, dopo averle esaminate, proporranno l'approvazione del testo in via definitiva.

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