Ilaria Sula trovata morta in una valigia, confessa l'ex fidanzato
- Anita Armenise
- 24 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Il corpo della giovane, che presentava evidenti segni di coltellate, è stato ritrovato nella mattinata di oggi dagli agenti della squadra mobile

È finita nel peggiore dei modi la ricerca di Ilaria Sula, la studentessa 22enne originaria di Terni e iscritta alla facoltà di Statistica della Sapienza. Ad ucciderla il fidanzato, Marc Samson, un giovane di origini filippine studente di Architettura e residente in via Homs, nel quartiere Africano, dove sarebbero state rinvenute le prove del femminicidio. Durante il lungo interrogatorio sarebbe stato proprio il ragazzo ad indicare agli inquirenti dove cercare il corpo della ragazza.
L'ex fidanzato di Ilaria Sula ha utilizzato il cellulare della vittima
L’ex fidanzato della vittima era stato fermato questa mattina con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. L’arresto è avvenuto dopo attività investigativa, coordinata dalla Procura di Roma, sotto la direzione del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.
Il corpo della giovane, che presentava evidenti segni di coltellate, è stato ritrovato nella mattinata di oggi dagli agenti della squadra mobile della questura, con l’aiuto dei poliziotti del commissariato San Lorenzo. Dopo il ritrovamento, il cadavere è stato trasportato all’istituto di Medicina Legale dell'Università La Sapienza, dove verrà eseguito l’esame autoptico per accertare con precisione le cause della morte.
Secondo quanto ricostruito, il 23enne avrebbe ucciso la giovane studentessa accoltellandola nell'appartamento di via Homs, per poi occultarne il corpo, rinchiuso in una valigia. L’uomo aveva avuto una relazione con Ilaria che si era conclusa circa un mese prima della tragedia. Le indagini sono state alimentate anche da una serie di riscontri telefonici: le analisi dei tabulati e delle celle telefoniche hanno rivelato che l’ex fidanzato aveva utilizzato il cellulare della vittima per postare storie sul suo profilo social, una mossa che ha fatto scattare il fermo.
Gli investigatori si sono recati anche nell'abitazione del ragazzo, in via Homs, nel quartiere Africano di Roma, per cercare ulteriori prove. Il ragazzo è stato subito messo sotto interrogatorio e accusato di aver commesso un atto di violenza che ha scosso profondamente la comunità.
Il corpo della giovane è stato ritrovato a distanza di una settimana dalla denuncia della sua scomparsa, sporta dai genitori.
In un primo momento le indagini si erano concentrate su una serie di indizi raccolti tra le testimonianze delle coinquiline di Ilaria, che avevano raccontato di come la giovane fosse uscita senza portarsi dietro alcuni oggetti personali, come i trucchi, il che aveva fatto subito sospettare che non avesse intenzione di allontanarsi per molto tempo. L'ultimo messaggio su Whatsapp della ragazza risaliva al 26 marzo, quando i suoi amici, preoccupati per la sua assenza, le avevano scritto senza ricevere risposta.
Comentarios