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Europa, oggi l'anniversario dei trattati di Roma: la storia della strada verso la CEE

  • Immagine del redattore: Anita Armenise
    Anita Armenise
  • 25 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Il 25 marzo si celebra l'anniversario della firma, avvenuta nel 1957, dei trattati Cee ed Euratom, noti anche come trattati di Roma, elementi fondanti dell'architettura comunitaria

parlamento europeo

«I Trattati di Roma furono un punto di partenza e, al contempo, di avvio». Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto ieri alla cerimonia di inaugurazione del Villaggio «Agricoltura è» in occasione dell’anniversario delle firma dei trattati di Roma, avvenuta 68 anni fa nelle sale del Campidoglio. La manifestazione, che proseguirà in questi giorni ospitata nell’area riqualificata di Piazza della Repubblica e dei Giardini di Dogali, racconta il Sistema Italia, mettendo in risalto il ruolo dell’agricoltura come pilastro dell’identità europea, motore della crescita economica e modello di sostenibilità per il futuro.


«Bisogna riflettere al contesto in cui si muoveva questo avvio dell’integrazione europea. Nel 1945 l’Europa usciva da una guerra devastante, che si inseriva nel solco di secoli di guerre sanguinose tra i paesi europei, vi erano state brutali dittature, si era vissuto l’abisso dell’olocausto. In quel clima di tragedie, di disperazioni alcuni statisti lungimiranti e coraggiosi cercarono di capovolgere un’idea, fu una rivoluzione di pensiero. Mettere insieme il futuro dell’Europa. Questo è stato il tentativo da statisti coraggiosi e lungimiranti», ha continuato il capo dello Sato. Infatti il 25 marzo si celebra l'anniversario della firma dei Trattati Cee ed Euratom, noti anche come trattati di Roma, elementi fondanti dell'architettura comunitaria.


Dalla dichiarazione Shuman alla Cee

Il percorso d’integrazione europea si avviò, come noto, il 9 maggio 1950 con la dichiarazione Schuman. La proposta rappresentava un compromesso tra le spinte europeiste e l'interesse degli Stati Uniti a reintegrare la Germania nel contesto geopolitico europeo, in ripresa economica dopo la devastazione della guerra.


L'idea era quella di mettere in comune, sotto l’egida di un’Alta Autorità, la produzione del carbone e dell’acciaio di Francia e Germania, opportunità aperta ai paesi che volevano aderire all’iniziativa. Il 18 aprile 1951, Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo firmano a Parigi il Trattato istitutivo della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio), che entrerà in vigore il 23 luglio del 1952.


Molto derivò dalla crisi di Suez (ottobre-novembre 1956) scatenata da Gran Bretagna e Francia che provocarono l’ostilità americana. Si trattò di uno dei momenti chiave del processo di integrazione perché dal confronto con gli Stati Uniti i paesi europei capirono di non poter perdere l’occasione di rafforzarsi. Gli Stati Uniti non sarebbero sempre stati un alleato stabile e in più, quelli stessi giorni, si sta svolgendo la crisi di Ungheria che avrebbe scosso tutta l’Europa.


Il tutto mentre il mondo era in fibrillazione.Nel 1951, la Cina e le forze nordcoreane occuparono Seul, mentre in Italia veniva varata una legge per il riarmo militare con il supporto finanziario diretto degli Stati Uniti. Nel 1952, l’Unione Sovietica pose il veto all’ingresso di Italia e Giappone nelle Nazioni Unite.


La percezione era che l’Europa avesse una particolare responsabilità storica nel fornire il proprio contributo unitario a costruire un sistema mondiale più articolato rispetto alla contrapposizione frontale fra Usa, Urss e Cina. È sulla base di queste considerazioni che, nel maggio 1952, viene firmato il Trattato che istituisce la CED, la Comunità Europea di Difesa. Un progetto ambizioso per mettere in comune la spada, ossia gli eserciti, uno dei simboli, e la moneta, condividendo parte della sovranità statale.


Ma la storia accelerava ancora. Il 5 marzo 1953 moriva Stalin. Improvvisamente gli equilibri geopolitici mondiali sembravano poter cambiare. La prospettiva di un nemico agguerrito alle porte dell’Europa si era indebolita. Il 30 agosto 1954 la Francia non ratifica il trattato CED, decretandone la definitiva sepoltura (oggi forse rimpianto).


Il 22 ottobre 1954 la Germania entra nella NATO e il giorno successivo vengono siglati i cosiddetti Accordi di Parigi, che creano la UEO (Unione Europea Occidentale). È la nascita del blocco euro-atlantico. È in questo clima che nasce la Comunità Economica Europea, con la firma dei trattati di Roma nel marzo 1957, a partire dal 1° gennaio 1958, volta alla realizzazione del Mercato Comune Europeo.



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