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Daniele De Rossi è il nuovo presidente dell'Ostia Mare: «Io qui ci voglio stare 30 anni» [VIDEO]

  • Edoardo Iacolucci
  • 25 gen
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 26 gen

Stamattina al Cineland di viale dei Romagnoli, ad Ostia, De Rossi si è presentato in conferenza stampa nelle sue nuove vesti di proprietario dell'Ostiamare. Con lui, il prefetto Giannini, il sindaco Gualtieri, l'assessore Onorato e il presidente municipale Mario Falconi

Daniele De Rossi è il nuovo presidente dell'Ostia Mare: «Io qui ci voglio stare 30 anni»
Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Daniele De Rossi, l'assessore capitolino allo Sport Alessandro Onorato (La Capitale)

Appartenenza, comunità e territorio. Atto firmato due giorni fa, nero su bianco. O meglio, viola su bianco. Daniele De Rossi è il nuovo presidente dell’Ostia Mare. La squadra più importante di tutto il litorale romano: «Quando mi è stato chiesto di intervenire per aiutare l’Ostia Mare a

superare questo momento difficile, non ho potuto tirarmi indietro».


Daniele De Rossi è «veramente emozionato» come lui stesso confessa, questa mattina di 25 gennaio che imita un sabato primaverile, nelle sue nuove vesti di proprietario dell'As Ostia Mare Lido Calcio, alla conferenza stampa di presentazione tenutati al Cineland di viale dei Romagnoli: «A me piace da morire questa cosa - spiega De Rossi -. Non sono uno sprovveduto, so che ci saranno aspetti spigolosi da seguire, ma per me è un gesto naturale e dovuto nei confronti della gente di Ostia, un territorio che merita una realtà sportiva viva e forte. Sento il pieno sostengo delle istituzioni e - precisa -dell'amministrazione comunale, dal sindaco Gualtieri all'assessore Onorato».


Puntare a mantenere la categoria, intanto, vincere qualche campionato sì, vedere in trasferta 300 persone («ringrazio i tre ultras dell'Ostia Mare - ricorda De Rossi -, che sono arrivati a Seravezza vicino Viareggio per seguire la squadra la scorsa partita e che oggi sono qui») anche, ma nessuna promessa altisonante, nemmeno paralizzanti nostalgie di tempi passati, a partire dalla Roma: «Il mio amore per la Roma non finirà mai, ma non devo portare qui gli ex giocatori della Roma: ci sono giovani fortissimi nel Lazio. Sarà un progetto a lungo termine, serio. Tante società hanno vinto il campionato e poi sono esplose, noi vogliamo fare qualcosa durevole nel tempo. Io qui anche se non sarò magari nel futuro presente fisicamente, ci voglio stare 30 anni, spero di vederne i frutti».


Ostia Mare, De Rossi: «Costruire una realtà sostenibile, inclusiva ed innovativa, senza dimenticare il passato»

Daniele De Rossi sul campo dell'Ostia Mare
Daniele De Rossi sul campo dell'Ostia Mare

L'impegno è quello di dotare il club di una struttura societaria solida e organizzata, capace di prendersi cura con efficienza ed entusiasmo della crescita non solo sportiva . L’obiettivo è «costruire una realtà sostenibile, inclusiva ed innovativa, senza dimenticare i valori ereditati dal nostro passato: pensiamo ad un campo da calcetto anche in spiaggia, riporteremo i ragazzini a toccare il pallone con i piedi senza pensare a tattica e schemi. E ci sarà un codice etico per i ragazzi e uno per i genitori, riporteremo cose che mancano e sono mancate a questa generazione».


Nato e cresciuto sul litorale romano - «chi nasce al mare si sente sempre un po' speciale» -, De Rossi non ha mai dimenticato le proprie radici (come testimoniato in quasi ogni partita dai parastinchi con il logo biancoviola dell'Ostiamare) tanto da acquistare, giovedì 23 gennaio, la società per salvarla da una situazione economica disastrosa.

Falconi : «Uno dei giorni più belli della mia vita»

Un investimento che porterà benefici anche al territorio del X municipio, per il quale l’Ostiamare e il calcio rappresentano strumenti essenziali per migliorare la coesione sociale della comunità: «Una delle più belle giornate della mia vita - commenta a la Capitale il presidente del X municipio Mario Falconi -. Sopratutto da presidente di municipio non mi sarei aspettato nemmeno nei sogni un domani di sapere che Daniele De Rossi che è un emblema riconosciuto in tutto il mondo che ha preso in carica la società ed è un asset importante per rilanciare questo territorio, che ogni tanto qualcuno cerca di denigrare». Il riferimento più o meno implicito è alla classifica stilata dal quotidiano britannico Telegraph che annovera il lido di Ostia tra le spiagge più brutte d'Europa.


Insieme a De Rossi, presenti il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, il Sindaco di Roma , Roberto Gualtieri, l'assessore capitolino a Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi e Alessandro Onorato e il Presidente del X Municipio Mario Falconi.


Gualtieri: «Stiamo investendo 350 milioni su Ostia. De Rossi è una potenzialità straordinaria»

Gualtieri, De Rossi, Onorato
Il sindaco Gualtieri, Daniele De Rossi, l'assessore Onorato (La Capitale)

Il Campidolgio su Ostia sta «investendo tantissimo: 350 milioni - precisa il sindaco di Roma Roberto Gualtieri -. E che l'Ostia Mare abbia la fortuna di avere un personaggio come De Rossi che si prende la responsabilità, fornisce una potenzialità straordinaria. Ancora una volta - continua il sindaco - Daniele De Rossi ha dimostrato di essere un grande sportivo e un grande uomo».


Un momento che era davvero complicato per l'Ostiamare, quindi l'investimento «in prima persona per assicurare un futuro alla squadra biancoviola, la squadra in cui ha militato da bambino, è uno straordinario gesto d'amore per lo sport e per la sua città e per questo - precisa il primo cittadino - lo ringraziamo di cuore».

E non solo, ma è «una splendida notizia per le tante famiglie che contano su questo impianto per far fare sport ai loro figli e per tutte le cittadine e i cittadini di questo meraviglioso quadrante di Roma» aggiunge Gualtieri che si dice «certo che con la gestione De Rossi, questa realtà sportiva potrà contribuire alla missione del rilancio e della valorizzazi0ne di Ostia, sulla quale questa amministrazione sta investendo moltissimo».

Onorato: «Fatto più con De Rossi in un giorno che negli ultimi 15 anni»

«Con Daniele De Rossi - aggiunge l'assessore Onorato -, stiamo scrivendo la prima pagina della nuova storia dell’Ostiamare». Grazie a lui e ai suoi investimenti «si sta tornando a parlare positivamente del X municipio. Nell’impianto "Anco Marzio" - spiega Onorato - ha fatto più De Rossi in un giorno, demolendo la tribuna centrale abusiva, che chi si è avvicendato negli ultimi 15 anni: questo permetterà a migliaia di ragazzi di fare sport in sicurezza e in una struttura di livello internazionale. L’amministrazione comunale e municipale stanno facendo enormi investimenti su Ostia, ma è fondamentale anche la collaborazione dei privati. Questo nuovo gruppo è una spinta propulsiva incredibile. Parliamo di un campione che ha vinto con l'Italia e con la Roma, il fatto che ci metta la faccia è la dimostrazione che su questo territorio si può investire - conclude l'assessore -. De Rossi è un esempio virtuoso che aprirà la strada a tanti imprenditori che aspettavano un segnale».


Un segnale di l'ex capitano giallorosso ha parlato anche in famiglia, si è consultato ma poi ha scelto come sempre con il cuore: «Mio padre la prima cosa che mi ha detto è stata "sei matto"? Poi ha subito iniziato a pensare a come arrivare in Serie C... Siamo istintivi, sogniamo... E inoltre - conclude De Rossi - penso che la squadra sia un modo per riavvicinarci anche come cittadini».

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