Dalla Dhl di Piacenza a Commercity, la banda che colpisce in tutta Italia con furti da film
Un colpo al mese, sempre con le stesse modalità. Un commando esperto che lascia dietro di sé solo rovine e macchine bruciate
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Un'azione studiata nei minimi dettagli, un colpo da tre milioni di euro e una fuga che ha visto la strada intasata da veicoli in fiamme e chiodi. È questo il modus operandi della banda che ha messo a segno il furto milionario a Commercity, il centro commerciale all’ingrosso situato nell'estrema periferia sud della Capitale, un assalto che ha lasciato gli investigatori senza parole.
La banda, composta da almeno 20 persone, ha agito con precisione paramilitare, utilizzando tecniche collaudate in altri colpi simili. Secondo gli inquirenti, il gruppo potrebbe essere legato a clan slavi con esperienze pregresse in rapine ad alto rischio, come quelle compiute dai gruppi criminali di Cerignola, noti per le loro azioni audaci e ben organizzate.
Un colpo pianificato nei minimi dettagli
L'assalto è stato messo a segno nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 4.08, dopo che la banda aveva pianificato minuziosamente ogni fase. Nei giorni precedenti, almeno sette veicoli tra auto e furgoni erano stati rubati ai Castelli Romani, a Ciampino e Ponte Galeria. Poi, come in un'operazione militare, sono entrati in azione, usando un estintore per neutralizzare la guardia e un mezzo pesante dello spedizioniere per forzare l’ingresso nel magazzino della Edgar Trasporti.
A differenza di altri colpi, i ladri non hanno preso i carichi più pesanti, ma si sono concentrati su bancali di smartphone, rubando solo i modelli più costosi, come iPhone e Samsung, mentre hanno ignorato le marche cinesi. La razzia è durata pochi minuti, ma il danno è stato considerevole.
La fuga: veicoli bruciati e chiodi sparsi
Per garantire una fuga senza ostacoli, i malviventi hanno creato una barriera sulle strade circostanti, bruciando cinque veicoli e spargendo chiodi per evitare qualsiasi tentativo di inseguimento da parte delle forze dell'ordine.
Prima di Commercity, la banda aveva già messo a segno un colpo importante a Frosinone, rubando cellulari per un valore superiore al milione di euro. Era giugno e anche in quella occasione il commando rubò auto, le incendiò e disseminò chiodi per ostacolare le forze dell’ordine durante la fuga. Poi, lo scorso novembre, è stata la volta dell’assalto alla Dhl di Piacenza. A gennaio, invece, hanno colpito a Foggia, con un attacco a un portavalori, un’azione che sembra essere stata un «riscaldamento» in vista del colpo di Roma.
Questi crimini sembrano un segno di una banda che agisce con una sorprendente capacità organizzativa, un vero e proprio «commando» che, finora, è riuscito a sfuggire alla cattura.
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